La Tirrenia: "In 26 senza documenti, la Security del porto li ha bloccati"

L'Ariadne in navigazione

La compagnia interviene sul caso del traghetto Cagliari-Palermo tornato indietro dopo 3 ore di navigazione: "Non potevamo lasciare i minorenni a terra senza le carte d'identità"

CAGLIARI.

Sul caso del traghetto Ariadne che copre la linea Cagliari-Palermo e tornato indietro dopo tre ore di navigazione ieri notte 3 agosto, interviene la compagnia Tirrenia per raccontare la sua versione. "Il gruppo di francesi era composto da 28 persone, con due accompagnatori e altri due adulti, e 24 minori. Il gruppo si è diviso prima della partenza: i due accompagnatori sono saliti a bordo con il bus e i bagagli, mentre gli altri sono rimasti in giro nel vicino centro storico di Cagliari. Quando poco prima della partenza il gruppo che aveva prolungato la permanenza a terra ha cercato di entrare nell'area portuale per imbarcarsi, è stato bloccato dalla Security dello scalo. Infatti il gruppo era privo di documenti, in possesso delle persone della comitiva che erano già sopra la Ariadne".

Dunque senza documenti, le 26 persone sono state bloccate dalla security e non si sono potute neanche avvicinare al portellone. E il difetto di comunicazione fra terra e bordo ha contribuito a creare il pasticciaccio. "L'errore è stato degli accompagnatori. Saliti a bordo con i documenti e lasciando gli altri a terra _ prosegue Tirrenia _. Comunque non risulta che a quel punto, dopo che la nave è partita, ci sia stato un intervento consolare o dell'ambasciata francese. Una volta che il comandante della nave ha appreso quanto stava accadendo ha contattato i manager della compagnia, che hanno deciso di far tornare indietro il traghetto".

Per quale motivo questa decisione, che ha messo in subbuglio la nave, con accese proteste e accenni di rissa fra passeggeri e ufficiali di bordo? "I responsabili di Tirrenia hanno preso in esame la situazione _ dice un portavoce della compagnia _ . I ragazzi a terra, senza documenti, forse avrebbero potuto anche trovare un albergo che li ospitasse, e non è detto,  ma il giorno dopo (oggi, ndr) sicuramente non si sarebbero potuti imbarcare per raggiungere Palermo con un aereo, oppure in nave su altre linee con doppio scalo. E la prossima nave diretta per Palermo partirà da Cagliari solo mercoledì. Alla fine far ritornare indietro il traghetto è stata reputata la soluzione migliore".

"Confermiamo _ concludono dalla compagnia _, anche che un dializzato è stato fatto sbarcare a Cagliari con l'auto al seguito, insieme alla moglie. Aveva necessità di cure. Proseguirà il viaggio appena possibile, la compagnia lo ha riprotetto su altra rotta". Stamane ai passeggeri è stata offerta la colazione e il pranzo. (enrico gaviano)

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