Sexy ricatto a un imprenditore, ragazza di 24 anni arrestata a Quartu

Alla consegna del denaro si sono presentati anche i carabinieri

QUARTU. Ha fatto credere di cedere al ricatto della persona che tramite sms minacciava di divulgare sul web un video che lo ritraeva in atteggiamenti intimi con una donna e di consegnare la somma di denaro pattuita, 1.500 euro. Invece è andato dai carabinieri e ha raccontato del ricatto a cui era stato sottoposto dall’anonimo interlocutore. E’ finita che alla consegna del denaro ci sono andati anche i carabinieri e ad operazione compiuta hanno fermato la ricattatrice, risultata essere una ragazza 24enne. La giovane questa mattina 29 marzo è stata accompagnata in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto, confermato, e assegnata ai domiciliari. Il tutto è accaduto nella giornata di sabato scorso. Un imprenditore cagliaritano si è presentato nella caserma del comando provinciale di via Nuoro per denunciare di avere ricevuto nella mattinata una serie di sms da un numero telefonico sconosciuto, con cui gli veniva richiesta la somma di 1.500 euro in contanti per evitare che un video hard che lo vedeva protagonista assieme a una donna finisse nelle mani dei suoi familiari e divulgato sul web.

L’imprenditore, dopo numerosi scambi di messaggi, ha finto di assecondare la richiesta e si è fatto indicare l’ora e il luogo della consegna del denaro, da mettere in una busta da lasciare alle ore 22 in una determinata panchina in una piazza di Quartu. All’appuntamento ci sono andati, senza essere visti, anche i carabinieri. L’imprenditore ricattato ha lasciato la busta come concordato e si è allontanato. Dopo pochi minuti si è presentata una donna che con fare molto circospetto si è avvicinata alla panchina e ha ritirato la busta con i soldi. E’ a questo punto che sono saltati fuori gli investigatori e la sconosciuta è stata bloccata e identificata. Era una ragazza 24enne, arrestata in flagranza di reato per estorsione. Ma secondo quanto poi emerso nel corso delle conseguenti indagini, sarebbe emerso che la giovane non avrebbe agito da sola e che a mandare i messaggi di ricatto sarebbe stato un suo complice non ancora identificato.(luciano onnis)

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