Cagliari, ai domiciliari per maltrattamenti, continua a massacrare di botte la compagna

L'uomo è stato trasferito in carcere

CAGLIARI. Stanca di subire le violenze e le umiliazioni da parte del compagno, la vittima trova il coraggio di denunciare l’uomo che viene arrestato dalla polizia per maltrattamenti. Erano le 23 di ieri 30 marzo quando al numero di emergenza 113 è giunta una richiesta di aiuto da parte di una donna che raccontava di essere stata picchiata ancora una volta dal convivente. All'indirizzo indicato, in via Delunas, sono intervenuti tempestivamente gli agenti della squadra volante e hanno colto in piena flagranza l’uomo. Alla vista dei poliziotti, Alessandro Gallus, 50enne ben noto alle forze di polizia e già sottoposto agli arresti domiciliari per maltrattamenti dallo scorso aprile 2020, visibilmente sotto l’effetto di sostanze alcooliche si è scagliato contro di loro cercando di colpirli con calci e pugni. Immobilizzato e ammanettato l'energumeno, gli agenti hanno ricostruito i fatti avvenuti nell’ultimo periodo.

La donna, vittima costante di vessazioni e minacce da parte del suo compagno, ieri ha trovato finalmente il coraggio di chiedere aiuto alla polizia. Poco prima, dopo essere stata nuovamente minacciata e insultata, la poveretta era stata più volte colpita dall’uomo con lo stipite staccato da una porta dell’appartamento. Questo sarebbe solo l’ultimo episodio di una lunga escalation di violenze fisiche e psicologiche a cui la vittima è stata sottoposta nell’ultimo anno, vivendo costantemente nel terrore di ben peggiori ripercussioni da parte del 50enne se mai avesse sporto denuncia alle forze dell’ordine. Alessandro Gallus è stato tratto in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale e condotto presso la casa di reclusione circondariale di Uta a disposizione dell’autorità giudiziaria.(l.on)

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