In trasferta da Nuoro ruba nella casa di Cagliari di un desulese: bloccato, fugge e viene arrestato

Il presunto ladro è stato scoperto a bordo dell'auto che si apprestava a rubare dallo stesso proprietario nel cortile dell'abitazione

CAGLIARI. Derby tutto nuorese in campo neutro fra nuoresi, un topo d’appartamento in trasferta da Nuoro e pa-drone di casa desulese residente a Cagliari. Al momento non è stato ancora accertato se sia avvenuto per caso o ci fosse da parte del topo d’appartamento un disegno preciso. Dopo aver messo a soqquadro l’abitazione arrecando notevoli ai mobili e e arraffato quel che poteva, nell’andare via il ladro è stato intercettato nel cortile condominiale dal padrone di casa mentre cercava di allontanarsi con l’auto della vittima, è stato affrontato dal padrone di casa, messo in fuga e inseguito. Il malfattore è andato a rifugiarsi nel vano caldaia di un condominio vicino e qui lo hanno scovato i carabinieri intanto sopraggiunti. 

È stato forse così che un 34enne nuorese in trasferta a Cagliari, Andrea Falchi, con precedenti denunce a carico, ha potuto aprire la porta di un appartamento di Via Piovella di proprietà del desulese M.B, anche lui di 34 anni, per potervi poi compiere un furto particolarmente invasivo. Non si è limitato a rubare ma, nella foga predatoria e per l’esigenza di fare presto, ha messo a soqquadro tutto, danneggiando suppellettili e mobilio. Ha anche portato via due mazzi di chiavi, uno inerente una seconda casa dei proprietari dell’appartamento, l’altro relativo all’Audi A3 del padrone di casa. Scese di corsa le scale col bottino e montato sull’auto da rubare, l’incursore ha incrociato ancora dentro il cortile condominiale la sua vittima e a tal punto è iniziato il vero derby nuorese. Il proprietario dell’auto si è catapultato all’interno della macchina e ha ingaggiato una colluttazione col ladro, mettendolo in fuga. Ha chiamato poi il numero di emergenza 112 e in pochi attimi sono sopraggiunti due equipaggi della sezione Radiomobile dei carabinieri che, seguendo le indicazioni di alcuni passanti, si sono diretti nel seminterrato di un edificio abbandonato di Via Quintino Sella.

Giocando a rimpiattino con gli inseguitori, l’uomo in fuga era entrato in un locale tecnico e si era nascosto in prossimità di una vecchia caldaia dismessa, accucciandosi su un muro e tirandosi addosso due pedane in legno per nascondersi meglio. Non è però sfuggito alla ricerca dei militari che in breve lo hanno trovato ed ammanettato, imputandogli il reato di rapina impropria, derivante dal furto e dalla successiva colluttazione con la propria vittima. A seguito dell’ispezione dell’autovettura, è stata rinvenuta una borsa, di proprietà della moglie della vittima, contenente la somma complessiva di denaro pari a 423 euro, un hard disk ed una collana, il tutto asportato dall’abitazione. Inoltre, a seguito di perquisizione personale eseguita nei confronti dell’autore del reato, è stata rinvenuta la somma di 304 euro chiusa in una busta, il denaro regalato dai parenti al neonato figlio dei padroni di casa, nonché oggetti vari di proprietà della vittima. I carabinieri lo hanno arrestato e condotto a Uta, dove attenderà il processo direttissimo.

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