Reddito di cittadinanza, 140 denunciati a Cagliari

Operazione della polizia di Stato: tutti percepivano il sussidio indebitamente

CAGLIARI. Arrivavano in Italia, facevano richiesta del reddito cittadinanza con false autocertificazioni e una volta ottenuto il sussidio se ne tornavano nel loro paese d’origine, nel Nord-Sud Africa e Africa Sahariana. Lo hanno accettato la squadra mobile e ufficio immigrazione della questura di Cagliari, dirette da Fabrizio Mustaro e Fabrizio Selis, in collaborazione con l’ Inps della Sardegna. Oltre 4 milioni di euro sono stati  percepiti  indebitamente da 149 stranieri a Cagliari e provincia,  ma al vaglio ci sono ancora 478  posizioni relative al 2019 in corso di verifica da parte  della questura di Cagliari.

Quindi i danni alle casse dello Stato tendono a crescere in base al numero dei controlli e potrebbero arrivare a una decina di milioni, con importo medio di circa 570 euro mensili.

Lo ha spiegato la direttrice vicaria dell’Inps della Sardegna, Simona Bassi, nella conferenza stampa tenuta in questura con i dirigenti Mustaro e Selis. Per il 2022 e gli anni a venire ci sarà un giro di vite come prevista dalla legge nazionale di stabilità.

I redditi di cittadinanza concessi in base alle autocertificazioni dei richiedenti elaborate dai Caf, saranno sospesi se entro 120 giorni i Comuni di residenza non confermeranno la verificata residenza degli stranieri che hanno presentato domanda di reddito di cittadinanza.(l.on)

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