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Cagliari

L’incontro

Asl Medio Campidano si presenta ai sindaci: priorità a medicina territoriale e liste d’attesa

di Luciano Onnis
Asl Medio Campidano si presenta ai sindaci: priorità a medicina territoriale e liste d’attesa

Al tavolo la direzione dell’Azienda sanitaria al completo

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Sanluri La nuova direzione della Asl del Medio Campidano si presenta ai sindaci della Conferenza socio-sanitaria territoriale, riunita nella sala del Centro di igiene mentale di Sanluri con il duplice scopo di conoscersi e di «avviare un dialogo costruttivo per lavorare congiuntamente al benessere e allo sviluppo del Medio Campidano e per affrontare insieme le problematiche esistenti, nell’ottica di una gestione più efficace e vicina alle esigenze dei cittadini».

Al tavolo era presente la direzione della Asl al completo: il commissario straordinario Maria Francesca Ibba, il direttore sanitario Alessandro Baccoli, il direttore amministrativo Sandra Olla e il direttore sanitario dell’ospedale di San Gavino e del dipartimento Integrazione ospedale-territorio, Sergio Pili. Per la componente territoriale, hanno partecipato i presidenti dei Comitati di distretto socio-sanitario di Sanluri e di Guspini, Italo Carrucciu e Federico Sollai, insieme a una rappresentanza dei sindaci del Medio Campidano.

Il commissario straordinario Maria Francesca Ibba ha sottolineato in apertura come questa fosse la prima riunione voluta e convocata dalla nuova direzione per favorire un momento di conoscenza reciproca e stabilire le basi per una solida collaborazione tra la direzione Asl e i rappresentanti del territorio. I primi cittadini hanno espresso gratitudine per l’incontro e hanno apprezzato l’offerta di una stretta collaborazione con la Asl per risolvere queste criticità urgenti. Durante la discussione, è emerso chiaramente come il territorio del Medio Campidano stia affrontando numerose e complesse criticità, temi di primario interesse su cui la nuova direzione sta concentrando gli sforzi attuali e futuri. “La nostra priorità- ha precisato il commissario straordinario - sono state dal primo giorno le commissioni invalidi: si è lavorato alacremente di concerto con assessorato, Ruas, responsabile unico regionale dell’assistenza sanitaria, e Rua, responsabili unici aziendali, annunciando che è in via di formalizzazione il percorso che prevede l’abbattimento delle liste d’attesa relativamente alle invalidità civili.

La direzione ha poi ribadito come la medicina territoriale resti uno dei temi caldi al centro della programmazione, motivo per cui sono state aumentate del 30% le ore di servizio degli ambulatori straordinari di assistenza primaria (Asap) del territorio rendendo la proporzione slot d’attività/cittadini senza medico più congrua al bisogno di salute. Il direttore sanitario Alessandro Baccoli ha spiegato che il nuovo ospedale di San Gavino, in via di ultimazione, punterà ad attrarre professionisti non solo per le sue caratteristiche tecnologiche, strutturali e sanitarie all’avanguardia, ma anche tramite un welfare aziendale che includa servizi come asili nido, palestra, market, foresteria, centro diurno per il trattamento delle demenze al fine di offrire ai professionisti che sceglieranno di lavorarci tutto quanto necessitano nei bisogni familiari. Tutto ciò anche per contrastare la concentrazione dei medici e infermieri a Cagliari e Sassari. L’ospedale Nostra Signora di Bonaria sarà luogo di servizi territoriali e di tutte quelle strutture intermedie a bassa complessità assistenziale che si pongono tra il domicilio del paziente e l’ospedale per acuti. Primo fra tutti l’ospedale di Comunità con 20 posti letto a gestione prevalentemente infermieristica e conduzione medica diurna per tutte quelle patologie che non necessitano di ricovero in acuzie ma che non sarebbero gestibili a domicilio. La rete locale delle cure palliative con un Hospice e le unità domiciliari a servizio delle condizioni di terminalità favorendo la possibilità di rimanere al proprio domicilio; un centro diurno per la cura e prevenzione delle demenze; infine l’ambulatorio infermieristico specialistico. Sarà anche creata una foresteria per i dipendenti, a supporto di questa nuova visione dei servizi.

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