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Cagliari

I numeri

Guardia costiera, nella stagione estiva quasi 8mila controlli e 350 persone soccorse nel Sud Sardegna

di Luciano Onnis
Guardia costiera, nella stagione estiva quasi 8mila controlli e 350 persone soccorse nel Sud Sardegna

Il contrammiraglio Stella: «Il bilancio dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2025” può considerarsi ampiamente positivo»

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Cagliari  Diciotto le imbarcazioni, grandi e piccole, soccorse per avarie al motore, per incaglio o per le avverse condizioni meteorologiche,  349 le persone soccorse in mare, di cui 4 deceduti (in linea con il dato dell’anno scorso). Sono i numeri prodotti dall’attività della Guardia costiera del compartimento Sardegna Sud di Cagliari, che di estende  da Bosa ad Arbatax,  nella stagione estiva che ancora non si è però conclusa. L’azione di vigilanza, denominata “Mari e laghi sicuri 2025”,  ha prodotto risultati significativi: sono stati effettuati 7.741 controlli, tra cui 1.607 sul diporto, 1.201 sugli stabilimenti balneari, 2.410 sul demanio, 368 sul traffico marittimo e 2.155 su altre attività.  

Sono stati elevati complessivamente 340 verbali amministrativi, riguardanti prevalentemente violazioni in materia di diporto, sicurezza balneare e uso del demanio.

Le notizie di reato trasmesse all’autorità giudiziaria sono state 11, tra cui 4 per abusi demaniali e 4 in materia ambientale. L’intera attività, coordinata dalla Direzione Marittima di Cagliari,  si è sviluppata lungo i circa 950 chilometri di costa ricadenti nella giurisdizione, coinvolgendo 49 comuni rivieraschi e tre Aree Marine Protette – Capo Carbonara, Capo Spartivento e Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre – con il concorso di assetti navali, terrestri e aerei, inclusi i mezzi della 4ª Sezione Volo di Decimomannu e del 4° Nucleo Subacquei della Guardia Costiera. L’operazione ha visto un dispositivo articolato e costantemente operativo, che ha svolto più di 2000 ore di moto, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza della balneazione, tutelare la vita umana in mare e assicurare il rispetto delle norme a protezione dell’ambiente e del pubblico demanio marittimo.  

Non sono mancati casi di particolare rilievo, come quelli riscontrati nei comuni di Narbolia, Arborea e Domus de Maria, dove sono emerse occupazioni abusive di aree demaniali marittime con conseguente sequestro di attrezzature balneari e deferimento dei responsabili all’autorità giudiziaria. Importante anche l’attività di prevenzione e contrasto all’abusivismo nel settore del noleggio nautico, con particolare attenzione alle unità impiegate in modo non conforme alla normativa vigente, soprattutto all’interno delle Aree Marine Protette, dove si è registrata una riduzione degli illeciti rispetto alla precedente stagione, segno dell’efficacia delle campagne di sensibilizzazione svolte. Particolare menzione merita, l’intervento di soccorso effettuato a Villasimius per l’evacuazione della spiaggia di Punta Molentis, resa necessaria dall’incendio che ha interessato l’area costiera, dove la tempestività e il coordinamento delle forze di soccorso hanno garantito l’incolumità dei bagnanti e la gestione efficace dell’emergenza.

«Al termine della stagione – ha detto il contrammiraglio Stella - , il bilancio dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2025” può considerarsi ampiamente positivo.  I risultati ottenuti, sono frutto dell’elevato livello di preparazione, del costante impegno e della sinergia tra tutti gli attori coinvolti. La Guardia Costiera ha rafforzato la propria presenza sul territorio, consolidando la percezione di sicurezza tra cittadini e turisti e riaffermando il proprio ruolo di presidio attivo e affidabile nella tutela del mare e delle sue risorse». 

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