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Cagliari

Il lutto

Addio a Roberto Loddo: è scomparso il giornalista e storico attivista

Addio a Roberto Loddo: è scomparso il giornalista e storico attivista

Dal 2016 dirigeva "Il Manifesto Sardo" e da sempre lottava per i diritti dei più fragili e per la riforma psichiatrica. Centinaia di messaggi di cordoglio sui social

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Cagliari  Il mondo del giornalismo e dell'associazionismo sardo perde uno dei suoi punti di riferimento più autorevoli. È morto Roberto Loddo, giornalista e infaticabile difensore dei diritti sociali. Aveva 45 anni. Dal maggio 2016 alla guida de Il Manifesto Sardo – testata di cui aveva preso le redini subentrando a Marco Ligas – Loddo ha trasformato il giornale in un presidio fondamentale per l'approfondimento politico e le battaglie civili dell'isola.

Una vita in prima linea per i più fragili

L'impegno di Loddo non si limitava alla scrittura, ma si traduceva in un'azione quotidiana e concreta sul territorio contro le "istituzioni totali" e l'emarginazione. Il suo nome resta legato a diverse realtà sociali di spicco: Cooperativa sociale "Il Giardino di Clara": di cui ricopriva la carica di Presidente. E poi Asarp, in qualità di membro attivo dell'Associazione sarda per l'attuazione della riforma psichiatrica. Loddo aveva inoltre coordinato i lavori di Radio Onde Corte, la prima emittente sarda nata per dare voce alle persone con sofferenza psichica e ha partecipato attivamente alla storica battaglia per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Costante la sua collaborazione con la Conferenza regionale volontariato giustizia, a dimostrazione di un'attenzione costante e coerente verso il mondo del disagio e del sistema carcerario.

Il cordoglio della politica, i messaggi sui social

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un'immediata ondata di commozione. Tantissimi i messaggi di affetto e stima condivisi da colleghi, istituzioni, semplici cittadini. Tra i primi a esprimere il proprio dolore l'ex deputato Michele Piras, che ha ricordato Loddo con emozione, definendolo un "caro compagno e pezzo di storia comune". Parole di profonda stima sono arrivate anche da Irene Testa, Garante dei detenuti della Sardegna, che ha voluto omaggiare pubblicamente il suo "pensiero libero e l'attenzione costante verso chi si trovava in condizioni di fragilità". 

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