Covid: Giappone, governo pronto a nuove restrizioni a Tokyo

Allarme nella capitale dopo il record di contagi a Osaka

(ANSA) - TOKYO, 09 APR - Il governo giapponese è pronto a introdurre nuove restrizioni nella capitale Tokyo per fronteggiare la recente ascesa dei contagi di Covid e il ritorno in sofferenza del sistema ospedaliero. Lo ha detto il premier, Yoshihide Suga, a distanza di tre settimane dal termine dell'ultimo stato di emergenza, e mentre la capitale registra il maggior numero di positività da metà febbraio, una dinamica che, sebbene a livelli più contenuti rispetto agli standard europei, continua a preoccupare le autorità in vista delle Olimpiadi di questa estate.

Tokyo ha segnalato 545 infezioni nelle ultime 24 ore, e le nuove misure dovrebbero entrare in vigore dal prossimo lunedì nei 23 comuni della metropoli, con una durata di un mese, fino all'11 maggio, anticipano i media nipponici, con la possibile inclusione delle prefetture di Kyoto e Okinawa.

Dopo aver incontrato Suga, la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, ha detto il piano di 'quasi-emergenza' dovrebbe coprire anche il periodo di festività nazionale della Golden Week, la prima settimana di maggio, che è uno dei periodi nel quale si registrano i maggiori spostamenti della popolazione. "Ridurre il traffico delle persone in questa fase è di importanza vitale per limitare i contagi", ha detto Koike.

La governatrice ha aggiunto che l'eventuale allentamento delle restrizioni potrebbe causare una nuova impennata nella capitale al pari di quanto sta avvenendo nella città di Osaka.

Quest'ultima per prima ha riaperto le attività commerciali e adesso si trova nel mezzo di un'emergenza senza precedenti, con 905 contagi giornalieri, a causa della diffusione delle nuove varianti.

La revisione delle misure che verranno adottate a Tokyo prevede sanzioni ai ristoranti e ai bar che non si adegueranno alla richiesta di chiusure serali anticipate, e maggiori poteri ai governatori per provvedimenti specifici.

Su base nazionale, il numero dei contagi ha superato quota 3.000 per il secondo giorno consecutivo: non succedeva da fine gennaio, quando era in vigore lo stato di emergenza in 11 prefetture del Paese. (ANSA).

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