Anno giudiziario: in Sardegna aumenta la violenza di genere

La Procura generale si complimenta per la cattura di Graziano Mesina

(ANSA) - CAGLIARI. Aumentano in Sardegna le violenze e i delitti di genere, i reati legati ai traffici di droga, ma diminuiscono quelli contro la pubblica amministrazione e quelli contro il patrimonio, come furti e scippo, probabilmente a causa anche delle restrizioni legate al Covid. La fotografia sullo stato della Giustizia isolana è stato fatta nella sua relazione dalla presidente della Corte d'appello, Gemma Cucca, nella cerimonia d'apertura dell'anno giudiziario a cui ha preso parte la rappresentante del Csm, Maria Tiziana Balduini. Rigide norme sul distanziamento e contro la diffusione della pandemia hanno limitato la presenza di autorità e interventi.

Dopo il lockdown per il Covid, lo scorso anno è stato segnato dalla ripartenza della macchina giudiziaria che ha dovuto tenere conto delle nuove norme. «Le note e gravi carenze dell'organico amministrativo - ha detto la presidente - sono sempre più accentuate, soprattutto a causa del gran numero di pensionamenti anche per il grave disagio vissuto per troppo tempo all'interno degli uffici». A questi si devono aggiungere anche i deficit di organico tra i magistrati.

E sul fronte dei delitti. «Le sopravvenienze per i delitti contro la pubblica amministrazione - prosegue - sono diminuite in quanto sono stati iscritti 365 procedimenti rispetto ai 388 del periodo precedente (-23), di cui 44 per peculato, 21 per corruzione e 3 per concussione. Non è pervenuto alcun procedimento in materia di delitti di associazione a delinquere di stampo mafioso, così come l'anno precedente. È identico all'anno precedente anche il numero dei procedimenti per il delitto di omicidio volontario: 8. Si precisa che due omicidi hanno avuto come vittima una donna».

Destano preoccupazione i reati di omicidio stradale, di elevato numero nonostante l'inasprimento delle pene. Numerosi anche i maltrattamenti in famiglia. «Sono aumentati i procedimenti sopravvenuti per reati in materia di stupefacenti - illustra la presidente Cucca, che ha comunque sottolineato gli ottimi risultati degli uffici nello smaltimento degli arretrati - che sono stati in totale 524. Concludendo, si può affermare che l'emergenza conseguente alla pandemia, nel Distretto della Sardegna, ha apportato certamente conseguenze comunque risolvibili sul piano dell'amministrazione della Giustizia».

Tra il pubblico erano presenti il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu e la vice presidente della Regione, Alessandra Zedda, oltre all'arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi. Flessione nelle iscrizioni dei procedimenti sono poi state segnalate anche dalla Procuratrice generale Maria Gabriella Pintus che si è apertamente complimentata con magistrati e con l'arma dei carabinieri per la recente cattura di Graziano Mesina, latitante dopo una condanna definitiva a 24 anni. (ANSA).

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