Quirinale, si va di corsa verso un Mattarella bis

Foto odierna: Mattarella fra i presidenti delle camere Casellati e Fico

Mediazione di Draghi con il presidente uscente per accettare la riconferma dopo le forzature del centrodestra e l'incapacità di trovare un candidato unitario fra le forze di governo. Nella settima votazione al capo dello Stato ben 387 preferenze

ROMA. Ormai è certo: si va verso un Mattarella bis, e in tempi brevissimi, cioè nella votazione numero otto in programma questo pomeriggio alle 16.30 a Montecitorio. Dopo le forzature del centrodestra condotte da Matteo Salvini, il nome della presidente del Senato Casellati bruciato nella quinta votazione, e anche il nome affondato  della Belloni portato avanti dallo stesso leader della Lega e da Conte, i partiti del governo hanno dovuto tornare sui loro passi.

Così sono piovute le dichiarazioni di "apertura" verso il presidente e insieme le grandi manovre, perché ora bisogna "convincere" il presidente uscente che aveva più volte dichiarato di non aver alcuna intenzione di restare al Quirinale. Intanto lo stesso presidente del consiglio Draghi, in un colloquio avvenuto stamane, ha chiesto personalmente al capo dello Stato di accettare la riconferma.

Quindi ecco Salvini: «Una parte del Parlamento non vuole trovare un accordo, allora chiediamo a Mattarella di restare, e così la squadra rimane così, Draghi continua a Palazzo Chigi. È la mia posizione, l'importante è che Mattarella non sia percepito come un ripiego».

Importante anche la dichiarazione di Pierferdinando Casini, le cui quotazioni erano salite parecchio dopo questa notte. «L'Italia _ ha detto _ non può ulteriormente essere logorata da chi antepone le proprie ambizioni personali al bene del paese. Certamente io non voglio essere tra questi. Chiedo al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralità, di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilità a continuare il suo mandato nell'interesse del paese».

A chiudere il cerchio l'intesa raggiunta dai partiti che compongono la maggioranza di Governo sul nome di Mattarella, confermata da Matteo Renzi leader di Italia Viva: "L'intesa su Mattarella è una grande gioia".

La scelta sembra poter lacerare parecchio il centrodestra, uscito già con le ossa rotte dal fallimento della candidatura della Casellati. Per tutto valga la dichiarazione di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia: «Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica. Non voglio crederci».

La conferma che si va verso la conferma di Mattarella è arrivata dalla settima votazione a Montecitorio. Nonostante i tanti astenuti (oltre 400 su 1009), il presidente della Repubblica ha ricevuto 387 voti , più di quelli che ieri mattina aveva ricevuto dal centrodestra (evidentemente disunito) la Casellati che era arrivata a 382 voti.

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