La Nuova Sardegna

Noi Rete Donne, al lavoro per la democrazia paritaria

Noi Rete Donne, al lavoro per la democrazia paritaria

A Roma meeting network femminile contro discriminazione genere

08 giugno 2022
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(ANSA) - ROMA, 08 GIU - "Se non è Paritaria non è Democrazia": è sempre questa, fin dalla sua fondazione oltre 10 anni fa, la missione portata avanti da Noi Rete Donne, network nazionale co-fondato da Marisa Rodano - prima vicepresidente Camera dei Deputati, senatrice ed europarlamentare oggi ultracentenaria - insieme a Daniela Carlà, del quale il 7 giugno si è svolto il meeting annuale a Roma a Villa Torlonia.

All'evento, organizzato in presenza dopo un anno di incontri tematici e approfondimenti in remoto, sono intervenute circa 200 donne provenienti da tutta Italia, professioniste autorevoli attive nel campo accademico, nell'imprenditoria, nel terzo settore, nella comunicazione, nel management pubblico e privato, dalla vice presidente della LUISS Paola Severino, già ministra del governo Monti, alle magistrate Gabriella Luccioli Paola Di Nicola e Antonietta Carestia, dalla commissaria Agcom Elisa Giomi alle giornaliste Simona Sala, Giuseppina Paterniti, Elisabetta Stefanelli e Alessandra Mancuso, e poi la cardiochirurga pediatrica Sonia Albanese, le economiste Giovanna Badalassi e Marcella Corsi, l'accademica Laura Moschini, la consigliera nazionale di Parità Franca Cipriani. L'incontro ha rappresentato un'occasione non solo per ribadire l'urgenza del superamento di ogni discriminazione di genere in tutti i settori ma anche per progettare e avanzare proposte concrete, rigorose e praticabili. Indispensabile per le protagoniste di Noi Rete Donne è la costante attività di Lobbying, utile a raggiungere il riequilibrio di genere in ogni sorta di assemblea elettiva, nelle giunte e nel governo, a ottenere al più presto una legge sulle designazioni paritarie in tutte le nomine e a fare avanzare strategie paritarie nelle imprese nel mondo del lavoro, per rendere trasparente l'utilizzo delle risorse pubbliche anche attraverso la leva del gender procurement. (ANSA).

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