La Nuova Sardegna

La protesta dei trattori

Agricoltori, stop all’Irpef sotto i 10mila euro: Meloni riceve le associazioni. Salvini: si può fare di più

Agricoltori, stop all’Irpef sotto i 10mila euro: Meloni riceve le associazioni. Salvini: si può fare di più

Incontro a Palazzo Chigi dopo la protesta dei trattori. La premier: «Intervento per i più deboli»

09 febbraio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Nei giorni più intensi delle proteste dei trattori, con una delegazione in procinto di far ascoltare le sue ragioni a milioni di italiani da Sanremo, il governo incontra le associazioni di categoria più “istituzionali”, ricevendole a Palazzo Chigi e confermando, prima di tutto, per bocca della stessa premier Giorgia Meloni, che l'esenzione Irpef rimarrà, anche se solo per i redditi fino a 10mila euro. È da poco passata l'ora di pranzo quando nella sede del governo arrivano i vertici di Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Alleanza Cooperative. A riceverli, oltre alla premier, il ministro competente, Francesco Lollobrigida, e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (in videocollegamento), con i ministri Giorgetti, Piantedosi, Fitto, Ciriani, Calderone.

Meloni mette subito le carte sul tavolo: «L'esenzione Irpef negli anni passati è stata una misura iniqua e ha favorito soprattutto i grandi imprenditori e le imprese con volumi di affari elevati. La proposta del Governo è quella aiutare gli agricoltori che ne hanno bisogno limitando l'esenzione Irpef ai redditi agrari e domenicali che non eccedono l'importo di diecimila euro».

Quello che la presidente del Consiglio definisce «un intervento per i più deboli che risulti un sostegno concreto a chi produce e non un privilegio». Ma poco dopo il termine dell'incontro, il vicepremier Matteo Salvini spiega che l'esenzione Irpef fino a 10mila euro «per me è un punto di partenza e sono convinto che si possa fare anche di più».

La replica è affidata a Lollobrigida che, uscendo da Palazzo Chigi, spiega: «Il provvedimento che emergerà da questa discussione, con un'ulteriore sforzo a garantire risorse adeguate, dice il ministro Giorgetti, garantirà più del 90% delle imprese agricole italiane. Quindi credo sia più che sufficiente a dare un segnale di ulteriore attenzione».

Nasce anche, è l'annuncio del governo, un nuovo tavolo di coordinamento per il lavoro in agricoltura. «Parliamo - sottolinea - di un settore strategico per la nostra economia e che abbiamo messo al centro della nostra azione». Gli obiettivi di Meloni e del suo esecutivo sono «la valorizzazione delle filiere nazionali; l'incentivo alla produzione nazionale; la difesa del nostro modello agroalimentare, della nostra biodiversità e dei nostri cibi di qualità dall'omologazione e dall'impoverimento».

Il capitolo Europa mette d'accordo tutti: all'uscita saranno i leader di Coldiretti e Confagricoltura, Ettore Prandini e Massimiliano Giansanti, dicendosi soddisfatti per l'azione del governo, a sottolineare che il problema per gli agricoltori italiani è a Bruxelles. E la premier spiega: «In Europa il governo ha difeso gli agricoltori e contestato fin dall'inizio le scelte sbagliate imposte dalla Commissione europea. Noi siamo sempre stati favorevoli alla difesa dell'ambiente e alla transizione ecologica, ma sempre nettamente e fermamente contrari a quella che è diventata una transizione ideologica, fatta da diktat e da regole frutto di posizioni ideologiche e per le quali si sacrifica la produzione, mettendo a rischio quel concetto di sovranità alimentare che resta un nostro indirizzo irrinunciabile». Un "cambio di passo", rivendica, con il peso di Roma che si è «fatto sentire su tanti dossier sui quali l'orientamento è progressivamente cambiato e sui quali sta progressivamente prevalendo il buon senso. Penso alle norme sulle emissioni, sul packaging, sui fitofarmaci, sulla rotazione forzata o sulla messa a riposo obbligatoria». Altri temi fondamentali al centro dell'incontro il sostegno al credito, i costi di produzione e la tutela del Made in Italy. 

Elezioni regionali 2024
I risultati del voto

Ecco tutti i nomi dei nuovi consiglieri regionali eletti in Sardegna

Le nostre iniziative