Orosei, la stagione tarda ancora a decollare
Le spiagge sono pronte ma l’industria del turismo ancora no. Ieri il litorale era quasi deserto
OROSEI. Le spiagge sono pronte. Chilometri di sabbia candida, pulita e senza alghe. Da Osala sino a Sa Curcurica, passando per su Barone, Marina, Fuile’e mare e Cala Liberotto. Un paradiso per gli amanti dei litorali liberi e poco affollati. Anzi ieri, a dire il vero, quasi deserti nonostante la splendida giornata. Di bagnanti, senza distinzione di nazionalità e provenienza, ce n’erano davvero pochi. A conferma che l’industria delle vacanze estive non entrerà a regime prima di metà giugno e farà segnare i numeri più importanti nel canonico arco di 40/50 giorni a cavallo del Ferragosto. Una previsione che danno tutti per scontata (con la speranza che non sia peggio dell’anno scorso) e che si percepisce anche da come tanti (troppi) operatori del settore sembra non abbiamo nessuna fretta di avviare le loro attività stagionali. Ieri tra Osala e la Marina di Orosei (oltre 6 chilometri di litorale pinetato) i punti spiaggia e le aree attrezzate aperte si contavano sulle dita di una mano. E anche le zone di concessione degli alberghi oroseini sono ancora tutte da allestire tranne poche sdraio piazzate alla belle e meglio in spiaggia giusto per far piacere a qualche sparuta comitiva che non fa comunque numero. Ieri poi in questo tratto di litorale frequentato per lo più dai residenti, scarseggiavano anche i bagnanti locali: qualcuno imputava il “buco” alla concomitanza della celebrazione delle Prime comunioni sia in paese che nei centri vicini. Ma forse c’è un’altra verità: una giornata al mare al mese (con relative spese) è il massimo che ormai una famiglia media possa premettersi, ed i bonus di aprile e maggio sono stati già consumati. Più vivace il movimento nelle spiaggette di Cala Liberto, Fuile’e mare e a Sa Curcurica. Ma anche in questo comparto il colpo d’occhio più scoraggiante lo danno le grandi strutture alberghiere di Cala Ginepro, tutte ancora completamente chiuse tranne la “consueta eccezione” dell'Hotel Tirreno che già da Pasqua viaggia sulla media del 50% di presenze e che ha già allestito di tutto punto la sua concessione nella spiaggetta del Corallo.
Ancora chiusa peraltro qualsiasi altra attività commerciale balneare che non sia un bar, pizzeria o gelateria. Gli unici “negozi” già aperti sono le bancarelle dei senegalesi nel viale alberato di Cala Liberotto. Ad Orosei insomma l'estate è arrivata, il turismo ancora no.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
