Pd, tre liste-corazzate per il segretario
Oggi il popolo democratico vota per scegliere chi dovrà guidare il partito: appuntamento dalle 8 alle 20 all’Euro hotel
NUORO. Dopo i durissimi contrasti delle ultime settimane, il popolo democratico si confronta oggi davanti alle urne per scegliere il segretario regionale. Tre i candidati: il consigliere comunale di Cagliari Thomas Castangia, il senatore Ignazio Angioni e il deputato europeo Renato Soru. Sarà una battaglia all’ultimo voto. Troppi i veti incrociati nel territorio per poter fare una previsione. Tre le liste a sostegno dei segretari, tra i nomi spicca quello del sindaco Sandro Bianchi che non ha avuto tentennamenti e fin dalla prima ora, superando qualsiasi problema di schieramento, ha sostenuto Renato Soru. Con lui ci sarà anche la segretaria regionale della Uil, Francesca Ticca e il presidente del consiglio provinciale Lucio Carta. Nomi pesantissimi nella lista-corazzata che sostiene Ignazio Angioni: la sottosegretaria Francesca Barracciu, il senatore Giuseppe Luigi Cucca, la consigliera regionale Daniela Forma e il capogruppo in consiglio comunale Giovanni Deiana. Nomi forti della lista di Castangia sono invece quelli di due donne battagliere: Luisa Puggioni e Maria Gabriella Cassarà.
L’appuntamento è per oggi dalle 8 alle 20 nel salone dell’Euro Hotel dove sarà allestito il seggio. Sarà anche l’occasione per un primpo faccia a faccia tra i rappresentanti degli schieramenti che in queste ultime settimane si sono dati battaglia a colpi di ricorsi per presunte irregolarità nelle operazioni di voto per la segreteria provinciale che hanno portato a un pronunciamento definitivo della Commissione nazionale di garanzia che ha annullato il congresso di Macomer e rinviato a data da destinarsi quello di Nuoro.
Che potrebbe essere celebrato il 30 novembre. Almeno questa è la data proposta dalla segreteria cittadina con sei voti a favore (Manca, Bagiella, Murgia, Cotzia, Pintori e Piras), uno contrario (Cassarà) e due astenuti (Arghittu e Carta) che dovrà essere ratificata dalla Commissione provinciale, designando e inviando il garante.
Intanto, le polemiche continuano a aleggiare sul Pd nuorese. Nel mirino c’è sempre il segretario provinciale, che ha comunque spiegato le sue ragioni e ribadito la sua posizione, peraltro rafforzata dalla nota del responsabile organizzativo regionale del partito, Sebastiano Mossone.
A puntare il cannone contro il coordinatore della Commissione provinciale del congresso Giuseppe Pirisi sono stati Tore Porcu, Michele Cotzia, Bruno Curreli e Virgilio Lara. «Le dichiarazioni di Pirisi lasciano sconcertati per la loro impudenza – hanno spiegato i quattro soriani –. Come può Pirisi difendere una gestione congressuale fallimentare, sostenendo che va tutto bene quando 17 circoli su 52 non hanno votano e non ha partecipato neanche il 20% degli iscritti. Vogliamo ancora far finta che non sia successo nulla? – hanno concluso –. I cittadini hanno capito tutto e vogliono voltare pagina»
Sulla stessa linea anche i tre ex candidati alla segreteria provinciale: Francesco Manca, Nino Cogoni e Michele Corda. «Con la delibera della Commissione nazionale di garanzia che ha certificato le irregolarità si è aperta finalmente una nuova fase nel Pd nuorese. Una fase preannunciata dalla vittoria di Matteo Renzi che ci ha restituito un partito più forte, capace di parlare direttamente ai cittadini e che non vuole escludere nessuno. Sull’onda di questa nuova stagione oggi siamo chiamati ad eleggere il nuovo segretario regionale, senza tessere fasulle o regole capestro. Dobbiamo sostenere la candidatura di Renato Soru perché con lui – hanno concluso i tre – il Pd csarà il partito delle regole, la partecipazione sarà effettiva edil controllo democratico degli elettori efficace e puntuale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
