Risanamento della 131: da Anas e Regione arrivano 180 milioni

Via gli svincoli a raso, compreso quello a nord di Macomer Il sindaco: «Si realizza un sogno durato trent’anni»

MACOMER. Si mette mano alla ss. 131 nel tratto più pericoloso e abbandonato. Dal chilometro 108 (bivio di Bauladu) fino a Sassari si interverrà sulle criticità che creano pericolo e mille problemi alla circolazione. La Regione investirà più di 180 milioni di euro per chiudere tutti gli svincoli a raso, disciplinare i pericolosissimi accessi agricoli diretti, realizzare nuove piazzole e, dove è necessario, le strade complanari indispensabili per eliminare le criticità e i pericoli attualmente presenti sulla strada. Il progetto dell’Anas è stato presentato ieri mattina a Cagliari nel corso di un incontro tecnico promosso dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici. Ha introdotto i lavori l’assessore Paolo Maninchedda. C’erano il capo di gabinetto, Gian Franco Congiu, i rappresentanti dei Comuni che confinano col tratto di strada interessato e i dirigenti dell’Anas, che hanno illustrato gli interventi e il serrato cronoprogramma col quale si intende procedere. Nel centro Sardegna i lavori avranno una ricaduta importantissima in quanto risolveranno il problema annoso dello svincolo nord di Macomer, dove è prevista una grande rotatoria in sostituzione dell’accesso a raso. A Borore saranno allargate le piste e si migliorerà l’accesso, mentre lungo tutto il tratto saranno realizzate le complanari che consentiranno di accedere ai fondi agricoli senza che il bestiame passi sulla 131. Le complanari sono una grande opportunità per il territorio in quanto ottimizzano la viabilità esistente, creano le condizioni di sicurezza per l’accesso ai fondi, ma soprattutto migliorano l’accesso a Birori e Mulargia e favoriscono l’accessibilità dell’ospedale di Macomer, al quale oggi si può arrivare solo attraversando la città o passando da Monte Muradu. Collegheranno inoltre la vallata di S’Adde e l’area di Santa Barbara, due importantissime zone archeolgiche che oggi non è facile raggiungere. Il nuovo assetto viario interesserà fortemente la zona di Macomer. Il progetto per il rifacimento del tratto da Bauladu a Sassari prevedeva investimenti per due miliardi di euro, che non ci sono. «Aspettare la realizzazione di quel progetto significava lasciare i problemi irrisolti per lungo tempo – ha spiegato Gian Franco Congiu –, con l’Anas si è lavorato a un piano alternativo finanziato con fondi Cipe. Per realizzarlo ci sono 143 milioni dello Sblocca Italia e 38,5 di fondi regionali. Le opere che si andrà a realizzare sono compatibili col nuovo tracciato del progetto principale. Entro il 31 dicembre i lavori dovranno essere aggiudicati. La valutazione di impatto ambientale si farà entro febbraio ed entro giugno dovranno concludersi le conferenze di servizio. L’Anas pubblicherà il bando a luglio». Galline prataiole permettendo (il Sic di Campeda e la Zps sono nati per tutelarle), non è da escludere che nel giro di due anni si riesca a realizzare tutto. Soddisfatto il sindaco di Macomer. «Si realizza un sogno che il territorio insegue da trent’anni – ha detto Antonio Succu –, si avrà un accesso diretto all’ospedale e si avvicinerà la città alla ss. 131. Le opere miglioreranno la sicurezza e valorizzeranno le nostre zone archeologiche».

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