Orotelli, partiti i lavori della casa museo Cambosu

La Regione ha previsto un finanziamento di 405mila euro per le opere Marteddu: «Un passo avanti verso la valorizzazione del nostro scrittore»

OROTELLI. Hanno preso l’avvio a Orotelli i lavori per la trasformazione in museo multimediale permanente della casa natale di Salvatore Cambosu.

L’opera, voluta dall’amministrazione comunale e dalla Fondazione intitolata allo scrittore orotellese, è stata finanziata con 405 mila euro ottenuti nell’ambito dei fondi stanziati dalla Regione, tramite una legge ad hoc, per mandare avanti il progetto complessivo di acquisizione e musealizzazione dell’edificio. La casa, dove nacque l’autore di “Miele amaro”, potrà così diventare un punto di riferimento della cultura letteraria di tutta la Sardegna.

«Per noi – dice il sindaco, Nannino Marteddu, che presiede anche la Fondazione – si tratta di un passo avanti non solo verso la valorizzazione definitiva dello scrittore, ma anche di un traguardo a cui la nostra comunità guarda con orgoglio e con la consapevolezza che il circuito della ricerca storica e letteraria della Sardegna si arrichisce di una nuova tappa, a tutto vantaggio della crescita culturale di Orotelli e del territorio».

Il percorso per la valorizzazione della figura e delle opere di Salvatore Cambosu partì nel 2010 grazie all’approvazione da parte del consiglio regionale di una legge bipartisan che stanziò 750mila euro per mandare avanti il progetto. Una parte dei fondi vennero destinati all’acquisizione della casa dello scrittore, che si trova nel centro storico del paese, e un’altra alla trasformazione dell’edificio in casa-museo. Facevano da contorno al progetto principale il concorso letterario biennale “Salvatore Cambosu” e una serie di iniziative coordinate dall’omonima Fondazione per ricordare lo “scrittore nascosto”.

Ora, con l’avvio dei lavori, è cominciata la fase esecutiva, che, una volta ultimata l’opera, culminerà con l’apertura del museo letterario dedicato a Salvatore Cambosu, cugino di Grazia Deledda e amico e maestro dell’artista Maria Lai, che, negli anni Ottanta, dedicò al libro “Miele amaro” un circuito di favi disegnati nelle facciate delle case del centro storico, partendo proprio dalla casa di Cambosu.

Il museo, destinato a diventare un polo di attrazione per studiosi e ricercatori turistico-letterari, avrà ricadute positive sull’immagine e sull’ economia di Orotelli.

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