Alluvione, chiusa l'indagine: 42 indagati

Il ponte di Oloè dopo il crollo in cui morì l'agente Luca Tanzi (foto Sergio Secci)

La Procura ha concluso l'inchiesta sulla tragedia del ponte di Oloè in cui morì l'agente della polizia Luca Tanzi e rimasero feriti i due colleghi con i quali faceva da apripista a un'ambulanza. Sotto accusa per il crollo del viadotto amministratori pubblici, funzionari del Genio civile, dirigenti del Corpo forestale, progettisti e costruttori

NUORO. La Procura di Nuoro ha chiuso l'indagine sulla tragedia del ponte di Oloè in provincia di Nuoro il 18 novembre 2013 quando, durante l'alluvione, nel crollo improvviso del viadotto morì l'agente di polizia Luca Tanzi e gli altri due colleghi rimasero feriti. La pattuglia scortava un'ambulanza che correva per un soccorso, i conducenti del mezzo videro sprofondare davanti a loro la macchina con gli agenti all'interno.

Sono state consegnate 42 informazioni di garanzia. Fra gli indagati dirigenti di enti, amministratori pubblici, funzionari del Genio civile, progettisti e costruttori del ponte che letteralmente mancò sotto le ruote dell'auto in corsa. Nell'elenco dei nomi figurano tra gli altri il presidente della Provincia ora consigliere regionale del Pd Roberto Deriu, il dirigente del Corpo forestale Carlo Masnata, l'attuale coordinatore regionale del Corpo Gavino Diana. Sono accusati a vario titolo di disatro colposo e altri reati.

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