Onorificenza a Simone, il nuovo eroe di Oliena

Il ragazzo aveva salvato a Pavia una consigliera comunale investita da un’auto Il sindaco Salvatore Serra: «Ha dimostrato una generosità fuori dall’ordinario»

OLIENA. Pavia dimentica, Oliena ricorda. Aveva suscitato diverse polemiche qualche mese fa una singolare e incomprensibile scelta portata avanti dalla amministrazione comunale della città lombarda. In una sorta di gara a chi era più eroe, il municipio aveva stabilito che l’onorificenza tributata ogni anno il 9 dicembre, giorno del patrono San Siro, dovesse andare solamente a Cesare Lombardi, ingegnere biomedico, volontario della Croce Bianca di Giussago, escludendo di fatto Simone Puligheddu, coautore del salvataggio della giovane consigliera Elena Madama, investita da un pirata della strada, dalla cerimonia ufficiale. Una decisione, che aveva fatto storcere il naso al sindaco di Oliena, Salvatore Serra, e all’assessore all’ambiente Valentino Carta, che si fecero promotori della necessità di dare merito al giovanissimo soccorritore per lo straordinario gesto realizzato. «Simone è il nostro eroe – avevano detto Salvatore Serra e Valentino Carta – non si possono fare scelte così ingenerose davanti a queste altissime dimostrazioni di altruismo e generosità. Visto che Pavia lo ha tagliato fuori dalle menzioni cittadine, ci penseremo noi».

E, in effetti, gli esponenti della giunta olianese sono stati di parola e al termine dell’adunanza consiliare celebratasi martedì scorso, hanno consegnato un attestato di benemerenza per riconoscere allo studente di scienze infermieristiche la stima e dell’intera comunità. Una cerimonia alla quale Simone Puligheddu, a causa degli impegni universitari, non ha potuto prendere parte ma che ha visto la partecipazione fiera e commossa del padre Checco e della mamma Elena, nonché di molti colleghi volontari, che hanno accolto il conferimento della targa con uno scrosciante applauso. «Simone fa parte di quegli esempi positivi che ci rendono orgogliosi di appartenere a questa collettività – ha sottolineato il primo cittadino –. «Ci sentiamo legati a figure di grande spessore e valore umano, come Simone – ha aggiunto Valentino Carta–, sardi emigrati che hanno conservato la loro sardità fuori dai confini della Sardegna, come Pietro Congiu, esponente dinamico dei circoli dei sardi, che con grande spirito di appartenenza ha permesso al nostro paese di ricevere l’importante finanziamento, elargito dalla provincia autonoma di Bolzano, a favore del recupero del monumento naturale di Su Gologone». Per questo motivo l’assemblea olianese ha votato all’unanimità il riconoscimento della cittadinanza onoraria. Un riconoscimento fortemente voluto dallo stesso Carta, che ha voluto coronare in questo modo un rapporto di grande collaborazione costruito negli anni. Due fuori programma hanno animato lo svolgimento della serata. Un ulteriore premio è andato all’associazione Aso, a espressione di quel sentimento di gratitudine unanime per il lavoro svolto a favore del paese. Un lavoro di formazione rivolto in particolare alle nuove generazioni, che diventa parte di un percorso di crescita e di maturazione civica. Infine, nella stessa circostanza il rappresentante del sodalizio Mattia Sanna, prendendo la parola, ha tributato il titolo di presidente onorario ad uno dei soci fondatori dell’organizzazione, Martino Dui, assiduamente e instancabilmente impegnato nel mondo del sociale.

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