Due liste in lotta a Borore e a Birori
BORORE. In tre comuni del Marghine dove il 31 maggio si voterà per eleggere il sindaco e il consiglio comunale non ci sarà competizione elettorale perché è stata presentata una sola lista. A...
BORORE. In tre comuni del Marghine dove il 31 maggio si voterà per eleggere il sindaco e il consiglio comunale non ci sarà competizione elettorale perché è stata presentata una sola lista. A Bortigali, Lei e Noragugume l’unico problema sarà quello di raggiungere il quorum dei votanti (la metà più uno degli iscritti a votare), ma non sembra che sia difficile arrivarci. Negli altri due comuni, Birori e Borore, invece si annuncia una campagna elettorale particolarmente combattuta. In entrambi sono state presentate due liste e la battaglia per conquistare sarà aspra.
A Borore scendono in campo la lista civica “Borore 2.015” guidata dal sindaco uscente, Tore Ghisu, e un’altra lista civica “Borore è partecipazione” che candida alla carica di sindaco Giuseppina Arca, volto nuovo della politica locale. La prima si propone all’insegna del rinnovamento, ma anche della continuità per completare il lavoro avviato nella tornata amministrativa che si è conclusa, la seconda, come si legge in una nota di presentazione, intende «offrire al paese la possibilità di scegliere una proposta di amministrazione che sia trasparente, includente e aperta al confronto» e indica la novità: «guida e capolista in rosa». La formazione della seconda lista è stata preceduta da un’aspra polemica nel Pd di Borore, che ha accusato Tore Ghisu, più volte sindaco del Pd e presidente del consiglio provinciale sempre del Pd, di aver gestito in modo personalistico la formazione della lista, pronta dalla fine dello scorso anno. In entrambi gli schieramenti ci sono consiglieri e amministratori uscenti di maggioranza e di opposizione.
La guida di una delle due liste e le candidature sono in rosa anche a Birori dove per le elezioni del 31 maggio è stato dato ampio spazio alle donne. Nel paese scendono in campo due liste civiche. Una donna, Silvia Cadeddu, guida lo schieramento “Impegno e solidarietà per il bene comune”, che è espressione della maggioranza uscente e si propone per completare il lavoro avviato negli ultimi cinque anni. Della lista fanno parte altre tre donne. L’altra lista “Insieme per Birori” è guidata da Matteo Chessa, che è già stato sindaco del paese. Dei dieci candidati cinque sono donne.
Negli altri tre comuni ci sarà una sola lista. A Bortigali il sindaco uscente Francesco Caggiari scende in campo con uno schieramento unitario. La lista “Bortigali bene comune 2.0” si propone di portare avanti le cose programmate e avviate nel precedente mandato. Stesso nome “Lei bene comune”, ma senza richiami informatici anche a Lei, dove Marcella Chirra si ricandida per completare il lavoro col quale ha cambiato volto al paese. Una lista anche a Noragugume, dove però esce di scena Michele Corda, che essendo al terzo mandato non può più candidarsi. Guida la lista con otto nomi un giovane avocato, Federico Pirosu. Le liste uniche nascono da molteplici necessità. La prima è che non è facile mettere insieme una rosa di nomi. La lista unitaria, inoltre, consente di concentrare le energie e sforzi per raggiungere gli obiettivi. (t.g.t.)
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