Maltempo, nuova notte di gelo e neve: bloccata la Nuoro-Lanusei

Una foto della polizia stradale di Fonni di stamattina, 18 gennaio

A Fonni oltre un metro di neve. Al lavoro i mezzi spazzaneve. L'avviso della polizia stradale: mettersi in viaggio solo se strettamente necessario, con catene o con 4x4. Traghetti in ritardo a causa del forte vento

NUORO. Scuole e uffici chiusi a Nuoro e in mezza Barbagia, sino a Lanusei e all' Ogliastra, ovili isolati nelle campagne, anziani dei paesi di montagna assistiti dai servizi sociali, continui black out dell'energia elettrica e strade interne impraticabili. È questa la fotografia che si presenta questa mattina nel Nuorese dopo un'altra notte di neve e gelo. Fra le strade più importanti la situazione più critica è quella della SS389 Nuoro-Lanusei che al Passo Correboi e per una ventina di chilometri è stata chiusa per consentire ai mezzi spazzaneve di operare. Nella statale si circola solo con le catene o con i pneumatici da neve. La statale 131 Dcn in prossimità di Nuoro è, invece transitabile, anche se è ripreso a nevicare e la Polizia stradale sta monitorando la situazione. Alcune strade interne non sono percorribili come la provinciale 7 Fonni-Desulo e la Tascusì-Tonara.

A Fonni e Desulo la situazione più pesante dove è nevicato per la seconda notte consecutiva e la coltre bianca ha raggiunto un metro. Nei paesi della Barbagia mezzi comunali stanno cercando di raggiungere i pastori rimasti isolati nelle campagne. Mentre i servizi sociali sono intervenuti nelle abitazioni di anziani soli per dar loro aiuto.

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«I nostri paesi sono bloccati - ha spiegato il sindaco di Desulo, Gigi Littarru - e i nostri mezzi comunali non bastano a far fronte alla grossa emergenza. Stamattina abbiamo accompagnato due dializzati all'ospedale di Sorgono, ma la viabilità è pessima. I mezzi spazzaneve della Provincia non passano da 24 ore forse per qualche guasto. Sta di fatto che noi non abbiamo risposte ai nostri disagi. Stanotte abbiamo avuto un lungo black-out e almeno 15 pastori del paese sono isolati. Di alcuni di loro non abbiamo notizie da ieri mattina perché anche le linee telefoniche sono isolate. Ora ho chiesto aiuto alla Protezione civile, continuiamo a lavorare nella speranza che arrivino presto a darci una mano».

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Traghetti in ritardo. I gelidi venti di grecale e tramontana, che da alcuni giorni spazzano l'isola, nelle ultime ore hanno raggiunto i 70 chilometri orari, con raffiche ancora più forti, e onde alte fino a sei metri, bloccando le navi nei porti e costringendo quelle in arrivo ad attraccare in porti più riparati. È successo ieri, con la Tirrenia Athara partita da Genova e diretta a Olbia, che dopo una odissea di 14 ore intorno alle 22,30 è finalmente arrivata a Cagliari. La nave avrebbe dovuto attraccare alle 8.30 di ieri mattina, ma a causa delle forti raffiche di vento, fino a 70 chilometri orari, era rimasta bloccata in rada in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo-marine. Poi la decisione: la nave era stata dirottata nello scalo di Cagliari. A bordo c'erano 138 passeggeri con 52 auto al seguito. Stamane la situazione è leggermente migliorata. Il Cruise Olbia della Grimaldi diretto a Livorno, che sarebbe dovuto partire alle 21.30, ha lasciato lo scalo olbiese dopo la mezzanotte. Peggio è andata ai passeggeri del Moby Wonder diretto a Livorno, che sarebbe dovuto partire alle 21.30, ma si è messo in moto stamane alle 6. Ritardo ancora maggiore per la Tirrenia Janas: la partenza per Cvitavecchia era prevista per le 22.30, ma la nave ha mollato gli ormeggi stamani alle 8.45. Per quanto riguarda il Moby Tommy con destinazione Piombino, sarebbe dovuto partire da ieri ma è ancora in porto.

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