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Sanità nuorese declassata strutture complesse tagliate

Sanità nuorese declassata strutture complesse tagliate

Allarme del consigliere regionale Usula. Pittalis e Cocco: «Uniti per il territorio» Roberto Deriu: «È fondamentale la nomina del direttore generale dell’Areus»

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NUORO. «Una riforma sanitaria che penalizza il Nuorese, dall’atto aziendale emerge un modello organizzativo che potrebbe dare il colpo di grazia al sogno del terzo polo sanitario». Il grido di dolore è di Emilio Usula, il consigliere regionale dei Rossomori nuorese che conosce a fondo il mondo sanitario visto che è un medico endoscopista. Un grido di dolore che ha anche il significato di “chiamata alle armi” rivolta ai consiglieri regionali del territorio in questo momento particolarmente delicato per la sanità del territorio.

«Dobbiamo lottare per il territorio, lasciando da parte le appartenenze politiche – ha ribadito con convinzione Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia –. Devo riconoscere a Usula una grande coerenza, che invece non ho visto da parte di altri. Lui sta combattendo da solo all’interno della maggioranza e ha anche avuto il coraggio di schierarsi apertamente contro questa Riforma sanitaria. Infatti – ha aggiunto Pittalis, che ha sempre anteposto i problemi del territorio all’appartenenza politica –. Nonostante le storture evidenti della legge e le penalizzazioni nei confronti del Nuorese dell’Ogliastra, poi tutti votano compatti. Mai come in questa situazione è azzeccato il detto: “Predicare bene e razzolare male”. Per salvaguardare la nostra sanità, che ha anche delle eccellenze, in fase inspiegabile di penalizzazione, dobbiamo fare fronte comune – ha concluso il capogruppo regionale di Forza Italia –. Così come è stato fatto dai consiglieri del nord Sardegna per il polo Alghero-Ozieri, al quale è stato riconosciuto il primo livello, mentre Lanusei è stato lasciato indietro e Nuoro, leggendo l’atto aziendale dell’Ats, perderà alcune strutture complesse di grande valore».

A rincarare la dose è Daniele Cocco, consigliere di Sel e quindi di maggioranza, anche lui esperto di sanità visto che è il suo settore lavorativo. «Mi chiedo che cosa ancora dovremo subire da questa giunta regionale, le cui scelte ruotano intorno a un cerchio magico che racchiude le diverse anime del Pd – ha spiegato il consigliere goceanino ma nuorese d’adozione –. Promozioni su promozioni di dirigenti che hanno hanno accumulato debiti e nessun fatto concreto. La Breast Unit non è ancora stata istituita, l’acceleratore lineare, forse uno tra i migliori d’Italia, non è ancora entrato in funzione nonostante sia stato inaugurato nel mese di agosto del 2016 – ha sottolineato Daniele Cocco – e ora nell’atto aziendale viene ipotizzato il ridimensionamento di numerose strutture complesse, alcune delle quali eccellenze riconosciute in tutta la Sardegna».

«Il vero problema è la mancata nomina del direttore generale dell’Areus (l’Azienda regionale emergenza urgenza che sostituirà a livello operativo il 118 con un respiro regionale, ndr) – ha spiegato con il consueto pragmatismo Roberto Deriu, consigliere del Partito Democratico –. Questa Riforma poggia su tre pilastri: ospedali, presidi territorio ed emergenza. In Sardegna sono state istituite 5 aziende, una delle quali è l’Areus, che avrebbe sede a Nuoro e questo a mio parere significherebbe un primo tassello verso l’istituzione del terzo polo. Ma non facendo partire l’Areus si toglie a Nuoro l’unica forza che ha. Questo è di fatto il declassamento vero e grave. Ho detto chiaramente al presidente Pigliaru che la Giunta deve nominare il direttore generale – ha insistito Deriu – chiunque sia. Non averlo fatto finora, e sono passati 10 mesi dalla legge, è un’omissione grave. Non siamo credibili se nel fare la riforma della sanità non applichiamo le nostre leggi. L’Areus deve diventare operativa al più presto. Sappiamo benissimo che è un problema politico e la Giunta deve risolverlo al più presto. Le schermaglie sul nome – ha concluso Roberto Deriu – stanno svilendo il lavoro fatto finora e ci sta facendo perdere credibilità. Nuoro in questo momento ha già il problema del project financing e l’istituzione dell’Areus sarebbeun segnale importante».

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