Non c’è la piscina: i ragazzi di Siniscola “migranti” del nuoto

Lezioni a Olbia per cinquanta studenti tra i 6 e i 17 anni Il Comune contribuisce ai costi per la trasferta

SINISCOLA. Cinquanta ragazzi di Siniscola di età compresa tra 6 anni e 17 anni, potranno usufruire di lezioni di nuoto in una piscina di Olbia. L’iniziativa è dell’amministrazione comunale che attraverso i Servizi sociali, organizza il trasporto da Siniscola a Olbia e viceversa per due giorni la settimana (giovedì e sabato) ad un costo davvero contenuto. Le quote di partecipazione variano infatti in base al reddito e vanno dai venti euro per un Isee sino a 3mila euro ai 45 euro per le famiglie con un indicatore superiore a 15mila euro. Non saranno ammessi coloro che risultano beneficiari di contributi regionali per attività educative e/o sportive. La graduatoria degli ammessi sarà pubblicata il 31 gennaio e i beneficiari saranno contattati dal personale incaricato, prima dell’avvio delle attività per l’organizzazione del servizio. I moduli per la domanda di ammissione si possono ritirare presso l’ufficio amministrativo dei servizi sociali nei giorni di apertura al pubblico, oppure possono essere scaricati dal sito internet del Comune. Da tanto tempo purtroppo dopo la chiusura della piscina di Ore tra Siniscola e Posada, gli appassionati del nuoto sono costretti a lunghe trasferte per usufruire di una struttura coperta da utilizzare d’inverno. Sono centinaia i ragazzi e gli adulti baroniesi che dai centri del circondario, percorrono oltre cento chilometri per praticare il loro sport preferito o sottoporsi a cure riabilitanti. In Baronia nei mesi invernali non si può infatti più praticare il nuoto e della riapertura di una struttura a carattere intercomunale, tempo fa si era anche fatto portavoce il presidente dell’associazione nazionale di salvamento Lorenzo Michieli che con il suo impegno ha permesso a centinaia di ragazzi della zona di acquisire il brevetto di bagnino. Un appello purtroppo caduto nel vuoto, nessuno degli amministratori baroniesi ha infatti accolto la richiesta di presentare un progetto per il finanziamento di una struttura intercomunale nella zona e che, grazie alle nuove tecnologie solari per il riscaldamento dell’acqua, potrebbe abbattere i costi energetici.

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