Femminicidio a Nuoro, Romina aveva paura

I carabinieri sul luogo del delitto e nel riquadro Romina Meloni

Qualche giorno prima di venire uccisa dal suo ex Ettore Sini la donna aveva confidato ai vicini le sue preoccupazioni. Il compagno Gabriele Fois colpito anche lui lotta per la vita in ospedale

NUORO. In questa storia di morte che domenica sera 31 marzo ha spazzato via la vita di Romina Meloni, c'è un timidissimo germoglio di speranza. È quella che coltivano i familiari di Gabriele Fois, il compagno nuorese della donna uccisa ferito da Ettore Sini nell'appartamento di via Napoli.

Le sue condizioni sono gravi, uno dei proiettili, dei tre che l'ex convivente della vittima gli ha esploso contro, lo ha colpito alla testa, ma - almeno sembra - senza provocare danni irreversibili.

Ieri sera, nello stesso ospedale, il perito incaricato dei pm Satta e Belfiore ha eseguito l'autopsia sul corpo di Romina Meloni. Un solo colpo esploso dalla pistola 7,65 di Ettore Sini è bastato per ucciderla. Colpita al collo, è morta subito. 

Romina Meloni aveva confidato ai suoi vicini di casa di avere paura. I timori della donna non erano casuali: la coppia sarebbe stata minacciata, anche di morte.

Il servizio sul giornale in edicola e nella versione digitale

WsStaticBoxes WsStaticBoxes