L’aquila Saccaia folgorata da un cavo a Ottana

Gli addetti del Grefa e dell'Ispra tengono in mano l'aquila folgorata

È morto uno degli esemplari del Bonelli reintrodotti un anno fa nel parco di Tepilora. Aveva due anni

OTTANA. Un esemplare di aquila del Bonelli reintrodotto un anno fa nel Parco di Tepilora è morta per folgorazione nella piana di Ottana, a una cinquantina di chilometri in linea d’aria dunque dal suo nuovo habitat. La notizia arriva dall’agenzia Forestas, che ha seguito passo passo il progetto di reintroduzione del rapace in collaborazione con Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, e la Ong spagnola Grefa, nell'ambito del progetto Life Aquila A-Life, operativo in Spagna, Francia e Italia. Era stata ribattezzata "Saccaia" dagli operai di Forestas, si trattava di una femmina adulta di 2 anni.

«Questo fatale incidente rientra nelle statistiche previste per questi rapaci – è scritto nella pagina facebook di Forestas – tuttavia è un fatto che addolora sia per il grande seguito che sta avendo il progetto di reintroduzione in Sardegna, sia per l'affetto che ha circondato, da subito, questi splendidi animali che tornano nella nostra Isola dopo la scomparsa avvenuta il secolo scorso. Quest'anno verranno rilasciati altri 5 esemplari e il progetto di ripopolamento continuerà con rilasci anche nei prossimi anni».

In termini tecnici quanto accaduto all’aquila si chiama elettrocuzione (o folgorazione): si verifica quando gli uccelli vengono a contatto con due cavi o quando si appollaiano su un pilone conduttore (in metallo) e toccano contemporaneamente un cavo.

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