Trasporti zero a Nuoro e in Ogliastra: «Vogliamo le ferrovie dello Stato»

Le richieste del comitato in audizione a Cagliari. E la Regione fissa una nuova seduta con Fds

NUORO. «Siamo l’ultima e unica provincia d’Italia senza un treno che si rispetti, senza le Ferrovie dello Stato, senza i collegamenti via treno con i porti, gli aeroporti, e gli altri capoluoghi dell’isola. Siamo l’unico capoluogo d’Italia dove il treno viaggia ancora a 40 km orari e sullo scartamento ridotto, e per giunta è pure senza bagni. Paghiamo le tasse come tutti e invece ci viene negato il diritto alla mobilità. Nel 2017, nel corso di un intervento in consiglio regionale l’allora assessore Massimo Deiana aveva spiegato che sulla tratta Nuoro-Macomer erano arrivati 81 milioni di finanziamenti, la metà dei quali già spesi, ma ne restava una metà per lavori in corso e in corso di conclusione per velocizzare e rendere più sicura la linea. Mi chiedo: se, e come, sono stati spesi quei soldi? Cosa ha fatto l’Arst che gestisce la ferrovia Nuoro-Macomer? Perché da noi nel Nuorese nessuno ha visto alcun cambiamento sostanziale: viaggiamo ancora a 40 km orari come nel dopoguerra. è ora di cambiare tutto: l’Arst deve cedere la linea alle Ferrovie dello Stato».

Giorgio Todde

In trentacinque minuti di audizione, ovvero nello stesso tempo che il treno partito da Nuoro impiega per percorrere appena metà del percorso di 54 km fino a Macomer, il presidente del comitato spontaneo Trenitalia nuorese, Claudio Solinas, davanti alla commissione regionale Trasporti che lo aveva convocato in audizione ufficiale, ha condensato una vita intera di trasporti antidiluviani nel cuore della Sardegna, di diritti negati, di collegamenti mancanti e di promesse tradite. Ed è stato così convincente, evidentemente, nel suo argomentare, che la commissione presieduta dal consigliere regionale del Nuorese, Giuseppe Talanas – e alla quale sono intervenuti anche i consiglieri regionali Pierluigi Saiu, Laura Orrù, Antonio Piu, Roberto Li Gioi e Francesco Mura – ha deciso di convocare per settembre una seconda audizione sullo stesso tema. Un’audizione alla quale, come ha chiesto l’avvocato Solinas, saranno convocato anche i vertici della Ferrovie dello Stato e probabilmente, come chiede Solinas, anche i promotori del comitato “Adesso basta” che chiede la sicurezza della strada Nuoro-Macomer e in un sistema di trasporti più sicuri.

Claudio Solinas


L’assessore regionale ai Trasporti, Giorgio Todde, dopo aver riconosciuto che nel Nuorese esiste un problema di trasporto pubblico locale, ha spiegato che con la convocazione delle Ferrovie dello Stato si potrà capire «se c’è un reale interesse della società Rfi perché in passato aveva rifiutato la proposta». Secondo l’assessore, inoltre, gli investimenti effettuati sul tracciato Nuoro Macomer, «produrranno sicuramente un miglioramento significativo del servizio». E il direttore dell’Arst, Carlo Poledrini, poco prima, aveva ribadito che sulla linea Nuoro-Macomer erano stati già eseguiti interventi sul tracciato e sui mezzi, «che consentiranno nei prossimi anni l’aumento della velocità dei treni», e ha aggiunto che «la Nuoro-Macomer è coperta da bus Arst e mezzi sostitutivi la domenica e i festivi». Se per “interventi migliorativi”, ha ricordato l’avvocato Solinas, si intendono in particolare i nuovi treni senza bagno che viaggiano a 40 km orari sullo scartamento ridotto, allora non ci siamo proprio. «Il comitato Trenitalia – ha ricordato – ha raccolto 10mila firme di residenti del Nuorese che chiedono un treno veloce, le Ferrovie dello Stato, la fine dello scartamento ridotto e l’arrivo, finalmente, dello scartamento ordinario. Qualsiasi altra soluzione ci farebbe restare al Medioevo e ci negherebbe i collegamenti via treno con porti, aeroporti e capoluoghi». All’audizione a Cagliari è intervenuto anche Michele Vacca dell’associazione utenti trasporto pubblico locale.
 

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