Tutela beni archeologici, i sindaci si mobilitano

La proposta dei Riformatori di inserire il patrimonio isolano nei siti Unesco raccoglie consenso

LANUSEI. Paesaggio della Sardegna patrimonio dell’umanità: il sostegno bipartisan alla proposta dei RiformatorI sardi arriva dai sindaci ogliastrini, i quali alle dichiarazioni di intenti stano facendo seguire i fatti. Ieri mattina, primo in Ogliastra, il consiglio comunale di Lanusei ha approvato la mozione che sostiene la richiesta all’Unesco di inserire nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco lo strepitoso patrimonio archeologico rappresentato dalla miriade di nuraghi e siti archeologici che costellano il paesaggio isolano.

A poche ore dalla decisione dell’amministrazione comunale guidata da Davide Burchi è arrivato anche il voto dell’assemblea civica di Bari Sardo. Nei prossimi giorni toccherà alle altre amministrazioni comunali: Villagrande Strisaili, Tortolì, Girasole e a seguire tutte le altre sosterranno con un voto in consiglio la mozione di Michele Cossa e compagni. Per Burchi, sindaco dem, si tratta di un’iniziativa meritoria. «Abbiamo dato seguito all’impegno preso all’inaugurazione della nave nuragica realizzata dal nostro concittadino Andrea Loddo», ha detto Burchi che non ha perso tempo per portare in votazione il sostegno alla mozione che impegna il presidente della Regione, Cristian Solinas a mandare avanti l'iniziativa. A Lanusei, nel bosco di Selene sorge un bellissimo complesso archeologico con villaggio nuragico e tomba dei giganti. Non è un caso, quindi se gli amministratori di Lanusei, dove a breve sorgerà il parco a tema “Nuragic parc” hanno accolto con entusiasmo la proposta.

Stesso entusiasmo per Ivan Mameli, sindaco di Barì. «Sono convinto – ha sottolineato Mameli – che questa iniziativa, tanto trasversale quanto di ampio respiro sia in grado di rendere giustizia alla nostra storia e al nostro patrimonio culturale» . A breve anche Alessio Seoni, primo cittadino sardista di villagrandese si farà portavoce dell’iniziativa prima seduta utile di consiglio. «Plaudo all’iniziativa dei Riformatori e del mio collega Mameli che si è speso per questa iniziatva. Ho sempre pensato che la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico potesse rappresentare un volano di sviluppo economico per il territorio», ha dichiarato Seoni. Nel vasto territorio comunale villagrandese sorge il sontuoso complesso di “S’arcu e is forros”, un antico santuario nuragico dove sono stati portati alla luce tre templi a megaron e le fornaci per fondere il bronzo. Sempre a Villagrande si trova il complesso n uragico di “Sa Carcaredda”. In Ogliastra sono a decine i siti rilevanti a partire da complesso di S'ortali e su monti a Tortolì, Scerì a Ilbono o i nuraghi di Orbissi e Serbissi tra Osini e Gairo.

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