Nuoro, una statua di Grazia Deledda all’Ortobene

Voluta dal comitato "Monte Ortobene Ultima Spiaggia" è un omaggio al premio Nobel e alla città

NUORO. Grazia Deledda torna nel suo amato Ortobene grazie all’opera bronzea dello scultore Pietro Longu voluta dal comitato Monte Ortobene Ultima Spiaggia. È stata inaugurata ieri la nuova statua dedicata alla scrittrice Premio Nobel alla Letteratura nel 1926 e collocata poco distante dall’anello parco comunale in cima alla montagna tanto cara ai nuoresi. Il caldo torrido non ha impedito a tantissimi di assistere alla cerimonia durante la quale non sono mancati momenti di commozione e lunghi applausi dedicati all’ex presidente di Confimprenditori Gianfranco Seddone, promotore e fondatore del comitato, scomparso improvvisamente pochi giorni fa stroncato da un infarto. «Un sogno che diviene finalmente realtà – ha commentato visibilmente emozionato il presidente del comitato Ultima Spiaggia Antonio Costa –. Si tratta di una splendida testimonianza che avevamo il piacere di lasciare in eredità ai nuoresi di oggi e alla future generazioni. Il posizionamento di questa statua bronzea assume un significato preciso: far tornare Grazia Deledda nei luoghi a lei cari e in quei paesaggi che sono stati fonte determinante di ispirazione per i suoi capolavori letterari. Quello che fino a qualche anno fa sembrava un sogno all’apparenza irrealizzabile ora ha preso forma e concretezza ed è sicuramente un traguardo importante per noi e per tutta la città». L’opera di Pietro Longu, che esprime una particolare attenzione per i tratti somatici e per lo sguardo, vede la scrittrice vestita con l’abito tradizionale di Nuoro leggermente chinata e intenta a scrivere, nella mano destra stringe la penna mentre con la sinistra tiene diversi libri e la medaglia simbolo del Nobel: «Ho progettato l’opera ispirandomi all’amore della scrittrice per la natura – ha spiegato l’artista – evocata nei suoi libri con colori e profumi e in sintonia con il paesaggio del monte Ortobene. Ho curato la composizione estetica, formale e plastica: ho immaginato la figura che, con un movimento armonico e dinamico, cammina sui prati dell’Ortobene immersa nella natura. L’opera è arricchita da simboli e riferimenti alla sua vita, si suoi scritti e alla sua città spesso vissuta e rappresentata ma è anche una dedica all’eccezionalità della donna sarda». Come spiegato dallo stesso comitato promotore, è stato possibile realizzare l’opera grazie all’interessamento non solo di privati ed aziende della città ma anche con il contributo dell’assessorato comunale alla Cultura, della Regione, della Fondazione e del Banco di Sardegna. «La collocazione della statua non è casuale – ha detto il sindaco Andrea Soddu – e rappresenta il forte legame che la scrittrice aveva con questo luogo, descritto amorevolmente dalla scrittrice. Occorre puntare sempre più sul binomio ambiente e cultura, per crescere e far rilanciare il nostro territorio. Lo dobbiamo fare per il nostro futuro, soprattutto per i più giovani». Alla cerimonia, accompagnata dai canti del Coro Ortobene diretto dal maestro Alessandro Catte, sono intervenuti anche il consigliere regionale Pierluigi Saiu, il vicario generale della diocesi don Giuseppe Mattana e Marco Zoppi in rappresentanza della Fondazione di Sardegna.

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