Pressing dei sindaci per il treno del mare

Storica firma dei primi cittadini di Olbia, San Teodoro, Budoni, Posada e Siniscola per la linea ferroviaria del litorale

NUORO. Scendono in campo anche i sindaci per sollecitare la costruzione della tratta ferroviaria da Nuoro a Olbia. Hanno inviato una nota alla Regione per la convocazione del tavolo tecnico con Rfi (Rete ferroviaria italiana) e avviare così l’iter del progetto. In testa la firma del primo cittadino di Olbia, Settimo Nizzi. Seguono quelle dei colleghi Domenico Mannironi (San Teodoro), Giuseppe Porcheddu (Budoni), Roberto Tola (Posada) e Gianluigi Farris, primo cittadino di Siniscola. Il nuovo collegamento prevede la partenza da Pratosardo (Nuoro) e l’arrivo nell’aeroporto di Olbia. In mezzo quattro fermate, ogni 25 chilometri circa: al Sologo, Siniscola, Budoni e San Teodoro. Circa 100 chilometri il percorso, da coprire in meno di un’ora, a una velocità media di 150 chilometri. Sul versante opposto, il collegamento si avvarrebbe del potenziamento della tratta Nuoro-Macomer, con la creazione dello scartamento ordinario. Piano su cui lavora da tre anni il comitato popolare Trenitalia Nuorese, con l’intento di togliere alla provincia il titolo di essere l’unico territorio in Italia a non avere una linea ferroviaria ordinaria, oltreché efficiente. Il suo presidente, l’avvocato nuorese, Claudio Solinas, qualche settimana fa ha visto concretizzarsi un passo importante. La questione è entrata nell’audizione da parte della commissione Trasporti della Camera del presidente della Regione, Christian Solinas. Le novità: «Il governatore – dice il presidente del comitato Trenitalia Nuorese – ha concordato sulla necessità dalla realizzazione dell’infrastruttura. C’è stato anche un primo impegno a confrontarsi con Rete ferroviaria italiana».

I passaggi burocratici dallo stesso presidente del comitato: «Il tavolo tecnico tra Regione e Rete ferroviaria italiana – spiega l’avvocato Solinas – avrà il compito di ridefinire l’accordo di programma sui trasporti, con l’inserimento della linea Nuoro-Olbia. La Regione dovrà chiedere sia di progettare l’infrastruttura, sia di stanziare i soldi». Il comitato di Trenitalia Nuorese parla già di una certa disponibilità dell’azienda ferroviaria nazionale a investire nella provincia di Nuoro: «Pongono come condizione – aggiunge Solinas – che si preveda la rettifica anche della Macomer-Nuoro, in modo che il treno possa collegare l’intera isola in modo funzionale e soprattutto mettendo dentro la rete le città dove hanno sede porti e aeroporti». Per la Nuoro-Olbia la previsione di spesa è di un miliardo e 300 milioni di euro. Impegno ridotto (sugli 80 milioni) invece per il salto di qualità dallo scartamento ridotto a quello ordinario della tratta che da Nuoro va in direzione di Macomer. Si pensa però di mutarne il corso, con una bretella che da Bortigali d’innesti a Borore con la dorsale Cagliari-Sassari. Perché più veloce rispetto al passaggio su Macomer, il cui ingresso avrebbe bisogno di un viadotto. Che è poi lo stesso discorso del perché la nuova ferrovia per Olbia, partirà da Pratosardo e non da Nuoro. Claudio Solinas: «L’ingresso in città costerebbe una cifra vicina ai 150 milioni di euro. Lo Stato non li spenderebbe mai, e il discorso verrebbe chiuso prima ancora di iniziarlo». Tutto il resto è invece fattibile. I fondi messi nel mirino dalla Regione e dal comitato popolare sono quelli in arrivo dall’Unione europea per le opere strategiche. Ora a premere anche i sindaci, da Olbia a Nuoro. Da Siniscola, Gianluigi Farris: «Per il nostro comune sarebbe una svolta. Ne guadagnerebbero le attività economiche. Vantaggi certi anche per i cittadini comuni, dagli anziani agli studenti, che oggi sono costretti a viaggiare ammassati nei pullman dell’Arts». Domenico Mannironi, da San Teodoro, la vede come una svolta storica per il territorio: «La ferrovia per Nuoro vorrebbe dire mettere in contatto la costa gallurese col centro della Sardegna e il Campidano, con un collegamento rapido. Per Nuoro un’opportunità di sviluppo economico». Il collega di Posada Roberto Tola sottoscrive “in toto”, ma si mantiene cauto sul risultato effettivo: «Lo potremmo ottenere solo se la Regione incalza il Governo e lo mette davanti alla necessità che la tratta sia realizzata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes