Giovani e calcio: primi passi della formazione del Marghine

MACOMER. I primi incontri tra i vertici della Figc provinciale e alcuni sindaci del Marghine hanno preso avvio già nel settembre 2018. Lo scorso 4 agosto è stata la sede dell’Unione dei Comuni del...

MACOMER. I primi incontri tra i vertici della Figc provinciale e alcuni sindaci del Marghine hanno preso avvio già nel settembre 2018. Lo scorso 4 agosto è stata la sede dell’Unione dei Comuni del Marghine a ospitare un nuovo faccia a faccia col presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio di Nuoro, Luigi Secci. «Una riunione proficua – l’ha definita il primo cittadino di Birori, Silvia Cadeddu – nel corso della quale è emersa la ferma volontà di promuovere, a partire dal prossimo settembre, una vasta campagna di informazione e sensibilizzazione. L’obiettivo è reclutare ragazzi dai 15 anni in su che vogliano far parte della squadra di calcio giovanile Marghine». «Nei piccoli centri come quello che amministro – spiega il sindaco di Bortigali, Francesco Caggiari – lo spopolamento e il drastico calo delle nascite hanno segnato la fine di un’era. Parlo di un tempo in cui il paese aveva una o più formazioni impegnate in diversi campionati. Il mio sogno, e quello dei miei colleghi, è riunire i giovani del territorio in un team che possa militare in terza categoria». «Ci stiamo impegnando perché ciò possa accadere», ha aggiunto il primo cittadino di Lei, Marcella Chirra. «Le zone interne hanno bisogno dei più piccoli e della loro energia».

Gli allenamenti potrebbero essere itineranti, così da poter utilizzare i campi da calcio e le strutture sportive sparsi nel territorio. Ancora da decidere il colore delle maglie. «La cosa più importante al momento – ha sottolineato Silvia Cadeddu – è far riavvicinare gli adolescenti al mondo del pallone. Le nuove tecnologie e altre discipline lo hanno messo un po’ in ombra. È giunto il momento di ridar lustro allo sport nazionale. Una missione che può essere affidata solo ai ragazzi e, perché no, alle ragazze. Auspichiamo che anche loro possano riuscire a formare una squadra tutta al femminile. Sarebbe il coronamento di un sogno. L’Unione dei Comuni del Marghine, in primis il suo presidente Luigi Daga, scommette sullo sport e sulle potenzialità dei giovani. «Mens sana in corpore sano. Questo potrebbere essere il nostro motto», ha concluso Silvia Cadeddu. Ora non resta che attendere e sperare che in tanti accolgano l’appello degli amministratori perché la squadra di calcio Marghine faccia il suo ingresso ufficiale in campo. (a.p.)

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