Quattro comuni si preparano al voto

A ottobre le elezioni amministrative a Lei, Birori, Noragugume e Bortigali

MACOMER. Si scaldano i motori in vista delle amministrative di ottobre. Sono quattro i comuni del Marghine che nel prossimo autunno saranno chiamati al voto per il rinnovo dei consigli comunali e l’elezione dei nuovi sindaci. Interessati alla tornata elettorale sono i cittadini di Lei, Birori, Noragugume e Bortigali guidati rispettivamente dai sindaci Marcella Chirra, Silvia Cadeddu, Federico Pirosu e Francesco Caggiari, A dire il vero le elezioni si sarebbero dovute tenere nella scorsa primavera ma a causa dell’emergenza sanitaria sono state rinviate di pochi mesi, 25 e 26 ottobre.

Con l’avvicinarsi della data qualcosa inizia a muoversi. Innanzitutto ci sarà da verificare se gli attuali primi cittadini sono disposti a ricandidarsi oppure se decideranno di passare il testimone. L’unico che ha sciolto le riserve è Francesco Caggiari che ha deciso di scendere nuovamente in campo per il terzo mandato consecutivo alla guida del Comune di Bortigali. La sindaca di Lei Marcella Chirra (anche lei da dieci anni sullo scranno più alto del municipio) non ha ancora fugato tutti i dubbi su una sua ridiscesa in campo (anche se appare più propensa a rinunciare). Decisa a lasciare la fascia tricolore sembrerebbe la prima cittadina di Birori, Silvia Cadeddu, che lo scorso anno ha anche tentato, con poca fortuna, la scalata verso il consiglio regionale con la bandiera dei Riformatori sardi. Anche Federico Pirosu, succeduto cinque anni fa a Michele Corda, dovrà fare delle valutazioni con i compagni di viaggio prima di decidere se ricandidarsi alla guida del municipio di Noragugume.

Alle ultime elezioni a Lei, Bortigali e Noragugume venne presentata una sola lista a conferma della disaffezione che i cittadini nutrono nei confronti delle istituzioni e dell’impegno in campo politico-amministrativo. Due invece sono stati gli schieramenti che si contrapposero a Birori dove la lista guidata da Silvia Cadeddu si impose per una manciata di voti sulla lista concorrente. Partiti e movimenti avvieranno a breve incontri formali e riunioni con l’obiettivo di non farsi trovare impreparati. All’esito di queste elezioni amministrative è anche legato il futuro degli assetti istituzionali in seno all’Unione dei Comuni del Marghine. L’organismo comprensoriale al momento è presieduto dal sindaco di Sindia, Gigi Daga.

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