Caccia a Mesina, i carabinieri setacciano le campagne di Sorasi

ORGOSOLO. Sedici pattuglie ogni giorno tra Orgosolo e dintorni, i laghi del territorio scandagliati con cura, rastrellamenti tra campagne e ovili, posti di blocco lungo la costa orientale: da un mese...

ORGOSOLO. Sedici pattuglie ogni giorno tra Orgosolo e dintorni, i laghi del territorio scandagliati con cura, rastrellamenti tra campagne e ovili, posti di blocco lungo la costa orientale: da un mese a questa parte non si sono mai interrotte le ricerche di Graziano Mesina. E anche ieri, di buon’ora, la caccia al latitante ha segnato una nuova tappa che ha coinvolto un’ottantina di carabinieri. Oltre ai militari del reparto operativo di Nuoro, alle ricerche hanno partecipato i carabinieri della compagnia di Nuoro e del comando provinciale. Mentre, dall’alto, sono intervenuti anche i Cacciatori di Sardegna, con il loro elicottero, oltre agli elicotteri del decimo e undicesimo nucleo di Olbia e Cagliari. Uno spiegamento di forze imponente, dunque, che per diverse ore, ha controllato metro per metro le campagne di Orgosolo, in particolare nella zona di Sorasi, e ha perquisito una settantina di casolari di campagna, ovili e aziende agricole, ha organizzato posti di blocco e ha fermato e controllato decine di auto, camion e mezzi agricoli. La caccia all’uomo, dunque, non si è mai interrotta e anzi, in alcuni giorni come ieri, si è intensificata.

Ma nonostante tanti controlli e sforzi investigativi, il latitante orgolese sembra davvero essere sparito nel nulla. Da quel giovedì, lo scorso 2 luglio, nel pomeriggio, nessuno lo ha più visto in paese e nel resto dell’isola. In molti pensano che in realtà non si sia allontanato più di tanto dal paese e dalla Barbagia, in attesa di capire cosa fare: se consegnarsi, avviare una trattativa per poter scontare la pena ai domiciliari, vista l’età e le condizioni di salute, o restare ancora alla macchia. (v.g.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes