Le feste patronali tengono vivi i paesi

Da Bortigali a Borore fino a Silanus gli eventi sono garantiti Funzioni religiose all’aperto e tanta musica per Ferragosto

MACOMER. Come tutti gli spettacoli anche le feste patronali hanno risentito e continuano a risentire dell’effetto Covid. Tante sono state annullate. Le poche in programma saranno in tono minore rispetto al passato. E nel Marghine non si fa eccezione. A Bortigali, ad esempio, i festeggiamenti in onore dell’Assunta ci saranno ma, fa sapere il sindaco Francesco Caggiari, «la scarsità di fondi non ha permesso al comitato di fare le cose in grande, come da tradizione. Ci saranno comunque degli eventi. A cominciare da quello in musica il giorno di ferragosto. Sul palco una band locale». Sabato 22, grazie all’impegno della Pro loco, spazio alle sonorità isolane. Si replica anche il giorno seguente con “Freemmos: liberi di restare”. Il progetto creato per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri vedrà sul palco numerosi artisti sardi, tra loro Maria Giovanna Cherchi e Piero Marras. A pochi chilometri di distanza, celebrazioni in forma ridotta pure a Borore. Nessuna processione nel giorno dedicato a San Lussorio Martire. Non potranno esserci le esibizioni a cavallo. «Nel novenario, dal 21 al 30 agosto, si potranno officiare solo le funzioni religiose, rigorosamente all’aperto. Non sarà consentito neppure soggiornare nei muristenes per i canonici 9 giorni – spiega Serafino Deriu, presidente del comitato San Lussorio e San Gavino 2020 –. Il confinamento non ci ha permesso di andare di casa in casa per chiedere le offerte in denaro da destinare all’organizzazione della festa in programma il 20, il 21 e il 22. Né tanto meno è stato possibile promuovere iniziative utili a incrementare il budget. Venerdì 21, però – aggiunge il presidente – ci sarà una cena per i nostri compaesani. Una sagra a base di vitella. 400 i posti a sedere e 10 gli euro della quota di partecipazione per gli adulti. La speranza è quella di destinare il denaro raccolto alla festa di San Gavino che si svolge la prima domenica di ottobre». Decisamente fuori dal coro, il Comune di Silanus. L’amministrazione guidata da Gian Pietro Arca ha dato il via libera ai festeggiamenti per San Lorenzo. «Grazie a un lungo e accurato lavoro, svolto insieme al comitato, abbiamo ottenuto le autorizzazioni necessarie – precisa il sindaco –. Il 9 agosto dopo il convegno per l’inaugurazione di “Sa domo de sa poesia cantada”, in piazza Carraghentu avrà inizio l’esibizione “a bolu” di diversi poeti isolani. Lunedì 10, dalle 22.30, Quintessenza e Radio Star in concerto. A seguire dj set di Dario Deledda e karaoke.

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