Orgosolo, più di 150 ettari a fuoco

Il Comune fa la stima dei danni e incontra la Regione. Pronto il modulo per chiedere i risarcimenti 

ORGOSOLO. Decine di aziende agricole distrutte, insieme a oliveti e casolari, e poi ancora bestiame, mezzi agricoli, scorte alimentari. E circa 150 ettari di terreno bruciato dal fuoco. Dopo l’incendio che una settimana fa ha devastato le campagne, dalla zona di Badde ’e Teti a quella di Lotalo, fino a lambire le case, Orgosolo fa i conti in questi giorni con la stima esatta dei danni. Perché tante famiglie sono in ginocchio, e con esse l’economia che ruota intorno alla campagna. «Per il paese è stato un colpo durissimo – spiega il sindaco Dionigi Deledda – un colpo che tra l’altro si aggiunge a un anno finora già abbastanza devastante, tra Covid e quarantena. Questa pure, insomma, non ci voleva davvero: il fuoco ha toccato tante famiglie e tante aziende, ha messo in ginocchio una parte importante della nostra economia. Per questo vogliamo procedere adesso con la stima esatta dei danni e abbiamo predisposto un modulo che potrà compilare e presentare in Comune chiunque abbia riportato danneggiamenti dal fuoco. Poi trasmetteremo tutto alla Regione con la quale abbiamo già avviato una interlocuzione. In questi giorni a Orgosolo è venuto l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, e con lui abbiamo fatto il punto della situazione. Ringrazio di cuore tutti coloro che sono intervenuti per evitare che le fiamme si propagassero ulteriormente e facessero danni peggiori: il corpo forestale, i vigili del fuoco, la Protezione civile e tantissimi volontari. Un piccolo esercito di persone che è stato preziosissimo per contrastare le fiamme. A loro dico “grazie davvero” per la loro presenza e per il loro impegno generoso sin dai primi momenti dopo la segnalazione dell’incendio».

Da lunedì 10, dunque, chi è stato danneggiato dal fuoco dello scorso primo agosto, può ritirare un modulo ad hoc in municipio oppure lo può scaricare dal sito internet dell’amministrazione comunale. Nel foglio dovrà dichiarare di essere il proprietario o il locatore di un certo terreno, e indicarne l’esatta collocazione nei mappali del Catasto. Sempre nello stesso modulo dovrà dichiarare con esattezza quali danni abbia subito dal passaggio delle fiamme dell’inizio di agosto.

Certo è che, sin da poche ore dopo il passaggio delle fiamme, le campagne del paese presentavano in modo immediato i segni della devastazione: a documentarli, meglio di mille parole, sui social girano diversi filmati nei quali si vedono pure decine di animali uccisi dalle fiamme. Il Comune, all’indomani dell’incendio, e non appena sono state completate le operazioni legate alla bonifica, ha dichiarato lo stato di calamità naturale. La delibera di giunta porta la data del 3 agosto e indica con esattezza le zone dove il fuoco ha indirizzato la sua devastazione: le campagne di Mariane, Badde ’e Teti, Annu Nicola, Sant’Elene e altre località sempre nel territorio di Orgosolo.

La dichiarazione dello stato di calamità naturale è necessaria per poter aprire la strada alle richieste di risarcimento. Serve, dunque, come si legge nella stesse delibera, «per richiedere un immediato intervento di carattere finanziario indispensabile per il ripristino dello status quo ante e il ristoro dei danni subiti» alla Stato, alla Regione, all’agenzia regionale per il sostegno all’agricoltura.

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