Porto, il ministero dice sì i lavori possono ripartire

San Teodoro, archiviato il procedimento contro l’impresa d’appalto e la Regione Il cantiere di Niuloni era stato sequestrato l’anno scorso per violazioni ambientali

SAN TEODORO. Si potranno finalmente concludere i lavori del primo lotto del porto turistico di Niuloni, a San Teodoro, che prevedono 150 posti barca disponibili ai quali si potranno successivamente aggiungerne altri 350 del secondo lotto. Il direttore generale del ministero dell'Ambiente ha infatti disposto l'archiviazione del procedimento avviato contro l'impresa appaltatrice, la Cfc di Reggio Emilia e contro la Regione Sardegna nel mese di marzo dello scorso anno da parte della Capitaneria di Porto di Olbia per presunte violazioni nel rilascio della Valutazione dell'impatto ambientale.

Già nel maggio del 2019 era stato dissequestrato il cantiere del porto turistico di San Teodoro, in costruzione nella parte meridionale della spiaggia della Cinta. Il cantiere era stato sequestrato ai primi di marzo per un presunto smaltimento non a norma dei materiali di risulta del dragaggio. L’indagine, a cura della Procura di Nuoro, tendeva ad accertare se l’accumulo di tali materiali avesse causato o meno danni all’ambiente.

«In questa estate in chiaro-scuro a causa del Covid – ha detto il Sindaco di San Teodoro, Domenico Mannironi – si intravede finalmente uno spiraglio di luce. Ora potremo aggiungere un tassello di enorme importanza alla nostra offerta turistica. Inoltre, San Teodoro si potrà adesso candidare ad essere la base operativa del turismo ambientale, legato all'Area marina protetta di Tavolara-Capo Coda Cavallo. Devo ringraziare per questo successo il senatore M5s Gianni Marilotti, che con grande abnegazione ha preso a cuore il nostro problema adoperandosi fattivamente per la sua soluzione. Un ulteriore ringraziamento – conclude il sindaco – va anche all'assessorato regionale ai Lavori pubblici che ci ha sostenuto con fermezza per accelerare i tempi di conclusione di questa importante struttura».

La travagliata storia del porto turistico di Niuloni era iniziata circa 20 anni fa, quando la Regione stanziò circa due milioni e mezzo di euro per il completamento della struttura. Successivamente l'importo venne portato a circa 8 milioni complessivi. Nella primavera del 2008 arrivò anche il parere favorevole relativo alla valutazione ambientale, allora di competenza regionale. Ad aggiudicarsi i lavori fu una Ati (Associazione temporanea di imprese) composta dalla Cfc, consorzio di cooperative di Reggio Emilia e dalla Ediltecnica di Massa Carrara. Ora, con un ulteriore stanziamento di circa due milioni di euro, già deliberato dalla Regione Sardegna, finalmente si potrà procedere al completamento del primo lotto funzionale dell'importante infrastruttura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes