Fondazione Dna, sindaci soddisfatti

Perdasdefogu, ricerca tutelata con i 250mila euro dell’emendamento regionale

PERDASDEFOGU. Il voto favorevole all’emendamento della Giunta regionale che stanzia 250mila euro per la tutela del patrimonio genetico ogliastrino è arrivato poco prima delle 22 di un mercoledì a dir poco convulso. L’assemblea di via Roma, impegnata per tutta la giornata nell’analisi della (contro)riforma sanitaria, di sera ha dato il via libera al finanziamento della Fondazione Dna Ogliastra in seno all’assestamento di bilancio. Tra chi ha sostenuto il provvedimento dell’esecutivo Solinas c’è anche l’unico consigliere regionale ogliastrino, il dem Salvatore Corrias, che pur sedendo tra i banchi dell’opposizione non ha voluto far mancare il suo voto. Seppure con delle precisazioni. «Il mio auspicio è che questo patrimonio, a prescindere dalle appartenenze politiche, non sia appannaggio di pochi ma sia di tutti. Sul fatto che non sia oggetto di ulteriori controversie, vigileremo» ha dichiarato Corrias. Soddisfazione è stata espressa dal dentista foghesino Flavio Cabitza che, a capo dell’associazione Identità ogliastrina, ha perorato la causa della Fondazione annunciata a settembre a Perdasdefogu, dove è custodito il Dna, e formalizzata davanti al notaio a Cagliari nel febbraio scorso. «Con il finanziamento regionale si potrà salvaguardare, tutelare e studiare il patrimonio genetico dei sardi in generale e degli ogliastrini in particolare, anche attraverso collaborazioni con istituti di ricerca e università italiane e straniere» ha detto il dentista che già all’indomani della controversa (s)vendita all’asta della biobanca del progetto SharDna alla società inglese Tiziana life sciences, la quale aveva acquistato dati e materiale genetico di oltre 13mila donatori per 258mila euro a fronte di una perizia che attestava il valore i 3 e i 5 milioni di euro, si era rivolto all’Autorità garante della privacy. Secondo quanto dichiarato più volte dall’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, grazie alla Fondazione Dna Ogliastra lo studio del genoma delle popolazioni tra le più longeve al mondo che risiedono nella “Blue zone” rimarrà in Sardegna con la garanzia dell’egida regionale. Anche i sindaci dei paesi che hanno partecipato al progetto SharDna (Talana, Perdasdefogu, Urzulei, Baunei, Ussassai, Seulo, Triei, Seui, Escalaplano e Loceri) hanno sostenuto l’iniziativa. Tra gli altri, Ennio Arba, primo cittadino di Urzulei. «Abbiamo resistito e ottenuto - ha sottolineato l’amministratore locale - che fosse il pubblico a interessarsi del nostro Dna. Ora aspettiamo gli sviluppi». Il primo potrebbe essere il dissequestro dei campioni messi sotto sigillo dalla Procura di Lanusei dopo l’apertura di un’inchiesta, nel 2016, per la sparizione di alcune migliaia di provette dal laboratorio del Parco genetico di Perdasdefogu e subito ritrovate in un ospedale di Cagliari.

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