Ancora disagi all’Ortobene e acqua razionata in città

NUORO. Situazione ancora critica al monte Ortobene sul fronte dell’emergenza idrica. Ieri sono giunte alla Nuova numerose segnalazioni sul fatto che sino alle 17 l’acqua non aveva fatto ancora la sua...

NUORO. Situazione ancora critica al monte Ortobene sul fronte dell’emergenza idrica. Ieri sono giunte alla Nuova numerose segnalazioni sul fatto che sino alle 17 l’acqua non aveva fatto ancora la sua ricomparsa nei rubinetti delle case attorno all’anello intitolato alla scultore Vincenzo Jerace, nonostante le rassicurazioni di Abbanoa. È pur vero che i residenti dell’Ortobene, una decina di famiglie che vivono l’emergenza idrica praticamente tutto l’anno, hanno potuto contare sull’aiuto di Comune, Forestas, vigili del fuoco e di tutto l’apparato della Protezione civile che hanno assicurato un servizio di autobotti tale da garantire l’approvvigionamento delle cisterne delle abitazioni sin dall’inizio dell’emergenza. La situazione è invece tornata alla normalità nelle case di Solotti già da ieri. Il problema dell’approvvigionamento è legato al livello del serbatoio di Cuccuru Nigheddu, che alimente la rete del monte, che è ancora basso. Ieri i tecnici di Abbanoa hanno cominciato a eseguire le cosiddette manovre di rete per fare in modo che l’acqua arrivasse, sia pure per alcune ore soltanto, nelle case attorno all’anello. Acqua che sarebbe tornata a sgorgare dai rubinetti attorno alle 18.

Intanto l’emergenza idrica che per quattro giorni ha messo in ginocchio il capoluogo barbaricino e il centro abitato di Mamoiada sembra essere rientrata, anche se l’erogazione ieri è stata sospesa attorno alle 20 e lo sarà anche oggi e nei prossimi giorni. L’obiettivo di Abbanoa è spostare più avanti l’orario di chiusura, sino a quando l’erogazione verrà garantita 24 ore su 24. Nonostante tutto il piano di emergenza messo in piedi dalla Protezione civile, resta attivo con il servizio delle autobotti. Ora tutti sperano che i giorni da incubo a cavallo di ferragosto diventino presto un brutto ricordo, mentre si attende l’inizio dei lavori su tutta la condotta, come chiesto dai sindaci di Nuoro e Mamoiada che attraverso un’ordinanza hanno imposto ad Abbanoa di intervenire entro 15 giorni per sostituire il primo tratto di condotta di circa 2,3 chilometri.

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