I 102 anni di nonno Brundu in un film

Perdasdefogu, la vita a cavallo tra due secoli celebrata in un documentario

PERDASDEFOGU. La vita di Antonio Brundu (102 anni compiuti lo scorso 12 marzo e non festeggiati causa Corona virus) è diventato un film di un’ora che ripropone la tragedia della seconda guerra mondiale, la povertà primitiva della Sardegna, i bombardamenti americani che distrussero Cagliari e Monserrato. Si salvò il soldato Brundu che, la mattina del 31 marzo 1943, in servizio al campo d'aviazione militare, non era andato “a far la guerra” perché aveva “la febbre a 39 gradi e quattro lineette”. Sentiva i sibili delle sirene e anche lui si diresse con centinaia di monserratini ai rifugi di Gollei, verso Selargius. Quando di sera tornò a casa, nel letto sul quale dormiva, trovò una bomba che l'avrebbe ridotto in polvere. “Devo la mia vita a quella sirena che mi ha fatto balzare dal letto”, racconterà una decina d'anni fa al giornalista Giacomo Mameli che ne ha trascritto la storia in un libro “Il forno e la sirena” tradotto anche in francese. Ora c'è il film. Regia e montaggio di Lino Ariu e Giorgio Asunis che ha effettuato l'intervista all'eroe di Perdasdefogu raccogliendone le testimonianze proprio a Monserrato dove abita una delle figlie di Brundu. Il titolo è “Antonio Brundu, una vita tra due secoli” a cura del Circolo del cinema di Monserrato “Nuovo pubblico” aderente alla Federazione italiana Circoli del Cinema e in collaborazione con il Comune e con la Pro Loco di Perdasdefogu. Il film-documentario verrà proiettato a Perdasdefogu mercoledì alle 21.30 nel piazza delle vecchie scuole elementari di “Piss'e taccu”. Sarà presente, tra gli altri, il presidente dell’Anpi della provincia di Cagliari Marco Sini, storico, ex sindaco di Monserrato, autore di apprezzate pubblicazioni sulla vita della sua città. Saluti iniziali del sindaco di Perdasdefogu Mariano Carta. L'opera di Asuni e Ariu ripercorre la vita di Brundu, da bambino servo pastore nelle campagne di Armungia, per por rientro al suo paese e fare il capraro con Enrico Mura detto Busòla. Il servizio militare a Vicenza, il fidanzamento con la bellissima Gemma Tidu di Monserrato e poi, a guerra finita, operaio a Foghesu: La mia vita? «La guerra ma soprattutto la famiglia. E il mio paese, dove sto da Dio».

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