Ludoteca e centro sociale, scoppia il caso in Comune

Il Forum per la rinascita di Macomer approva la ripresa del progetto. Con riserva «La giunta ha cambiato strada. E poi registriamo l’assenza di un assessore»

MACOMER. Con la delibera datata 31 luglio 2020 la giunta comunale di Macomer ha programmato l’attivazione, a partire dal prossimo autunno, del “Progetto culturale, educativo, formativo e ricreativo”. Rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado, sarà operativo nelle ore extracurriculari, durante le vacanze di Natale, Pasqua e carnevale. «Una buona notizia»: è il giudizio espresso dal Forum per la rinascita di Macomer che non manca, però, di sottolineare come nel 2014, proprio l’amministrazione guidata da Antonio Succu, avesse scelto «Irresponsabilmente di smantellare il Centro di aggregazione sociale e la ludoteca. Decisione presa nonostante le proteste delle famiglie e la dura opposizione espressa, allora, dai gruppi di minoranza. Quello di sei anni fa è stato un provvedimento nocivo non solo per la perdita di numerosi posti di lavoro, ma soprattutto per aver privato giovani e nuclei familiari di un servizio essenziale. Prendiamo atto, con molto favore del fatto che oggi la giunta civica abbia cambiato strada, proponendosi di ripristinare quanto precedentemente cancellato, in una fase in cui sia il dilagare della crisi economica sia la sopraggiunta emergenza sanitaria hanno accentuato enormemente le difficoltà dei cittadini, i rischi del disagio sociale e la devianza per le nuove generazioni». Ma se da un lato si plaude al lavoro dell'amministrazione comunale, dall’altra si pone l’accento sulle modalità «Quantomeno strane» sono definite nella nota, di adozione di tale atto. «È infatti evidente – recita il documento – che la riattivazione del Centro ricade nella competenza di gran lunga prevalente dell’assessorato ai Servizi sociali, in capo al vice sindaco Rossana Ledda la quale, tuttavia, non solo non ha proposto la delibera (che reca la firma dell’assessore all'Istruzione Tiziana Atzori), ma non ha neppure partecipato alla seduta di giunta in cui si è discusso dell’argomento». Da qui la convinzione del Forum, filtrata, precisa la nota, anche dagli stessi ambienti della maggioranza, secondo cui all’interno della giunta Succu ci sarebbe un clima «Non proprio idilliaco, contraddistinto da tensioni e contrasti personali. È probabile che tale malessere sia dovuto alla fase di incertezza derivante dalla chiusura delle indagini dell'inchiesta Ippocrate sul voto di scambio nella sanità e che coinvolge direttamente il sindaco Antonio Succu e il capogruppo di maggioranza Gianfranco Congiu. A detta del Forum, la convocazione dell'udienza preliminare con cui si formalizzeranno i capi di imputazione, potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza «di ciò che rimane del consiglio comunale».

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