Ussassai continua a perdere residenti

Il piccolo centro ha il triste primato nel territorio seguito da Osini e Gairo

USSASSAI. Il più piccolo centro fra i 22 dell’area ogliastrina, insieme agli altri facenti capo all’area della vallata del Pardu e dei Tacchi, continua a perdere residenti. A evidenziarlo anche il sindaco locale Giannino Deplano. Come riportato dal sito Agugliastra, sulla base dei dati, relativi al primo giorno dell’anno in corso e resi noti lo scorso mese dall’Istat, l’istituto nazionale di statistica, ancora una volta Ussassai fa registrare il peggior risultato nel territorio «perdendo in un solo anno il -4,9 per cento dei residenti, pari a 26 abitanti», passando dai 532 del 2029, ai 506».

Sempre per quanto attiene l’area della Vallata del Pardu e dei Tacchi d’Ogliastra «gli altri valori negativi più vistosi si riscontrano a Osini -3,8 per cento (-29 abitanti), passando da 772 abitanti a 743». Nella stessa area Gairo fa registrare un -1,4 per cento (-19 abitanti), passando da 1.389 residenti nel 2019 ai 1.370; «Ulassai si attesta sul -1,2 per cento (17 abitanti n meno), scendendo dai 1.432 del 2019 ai 1.415».

Per il primo cittadino di Ussassai, Giannino Deplano, è una situazione a dir poco drammatica «e sarebbe tempo che, dopo decenni di inutili convegni sul tema dello spopolamento dei piccoli centri delle aree più interne, come il nostro, si iniziasse a passare ai fatti reali». Per Il capo dell’esecutivo comunale ussassese, che dopo diversi mandati non si ricandiderà più alla guida dei più piccolo Comune d’Ogliastra (dove si voterà quest’autunno) «la politica deve ripartire dalle reali esigenze dei territori, evitando le tante belle parole, cui non hanno mai fatto seguito fatti reali».

Deplano, che ha insegnato per decenni spiega che «bisogna insegnare a leggere il libro della vita, così come ho fatto con i miei studenti». Ricorda che per salvare i piccoli centri delle zone interne dallo spopolamento, occorrono nuove politiche a livello ambientale, delle acque, agricolo e per altri settori. «Basterebbe pensare – fa rilevare il primo cittadino ussassese – ai nostri anziani agricoltori, che conoscono benissimo come e quando piantare determinate colture, o come tutelare boschi e altre aree verdi, cose che sarebbero molto utili per un rilancio di vari comparti. Ma si continuano a preferire i convegni e le belle parole».

WsStaticBoxes

Necrologie

WsStaticBoxes