Lo zafferano di Bolotana sale in cattedra

Giacomo Meloni vince la scommessa lanciata tre anni fa: ora è stato selezionato per tenere lezioni a Roma e Bologna

BOLOTANA. Chi è convinto che lo zafferano, da molti definito l’oro della Sardegna, dove si produce il 50 per cento della produzione nazionale di eccellenza, sia coltivato esclusivamente nel triangolo campidanese San Gavino, Turri, Villanova Franca e d’intorni, si deve ricredere. Per farlo, basta fare un salto a Bolotana, precisamente a Cannas, una zona irrigua a due chilometri dal paese, dove Giacomo Meloni, giovane imprenditore agricolo di 29 anni, ha messo a dimora, nel 2017, 20 mila bulbi di crocus satìvus, la pianta di zafferano vero che, nell’arco di tre anni, ha già dato abbondanti e buoni frutti. E, soprattutto, ha consentito a Giacomo, diploma di perito turistico in tasca ottenuto all’istituto tecnico “Satta” di Macomer e imprenditore agricolo professionale per passione, di crearsi un futuro di lavoro sicuro e già ricco di soddisfazioni.

La prima soddisfazione è arrivata qualche settimana fa al Golf Is Molas resort di Santa Margherita di Pula dove gli è stato consegnato il primo premio “Sardinia food Awards” per le eccellenze agroalimentari della Sardegna per la sezione zafferano. Non solo. Il giovane imprenditore bolotanese è stato selezionato dall’Ismea, l’istituto pubblico di servizi per il mercato agricolo alimentare, a tenere, a Roma e Bologna, una serie di corsi, i cosiddetti Week end formativi, per giovani imprenditori agricoli. Giovani come Giacomo, appunto, che dopo il diploma e una breve esperienza universitaria, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno all’azienda agro-zootecnica di famiglia, seguendo i preziosi consigli del padre, Giampiero, socio amministratore della società agricola “Eredi Meloni” e della mamma Luisella, operatrice tecnica scolastica rimasta folgorata dalla passione del figlio. La sorella Valentina, che ha curato il logo aziendale, fa, invece, l’architetto a Hong Kong. Giacomo, imprenditore familiare di terza generazione, ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia con un obiettivo bel preciso: differenziare la produzione per dare vita a un’attività agricola multifunzionale.

«Così – fa sapere – è nato il progetto “Zafferano isolano” con il marchio “Agrinoa” prodotto e confezionato dall’azienda agricola Eredi Meloni». La coltivazione dei bulbi, la raccolta dei fiori e la confezione dei pistilli, avvengono a Cannas dove si trova anche il laboratorio per la mondatura e l’essiccazione a 35-40 gradi. Una volta essiccato, il prodotto viene messo in vasi di vetro per la maturazione. «Tutto, però – sottolinea Giacomo – deve avvenire nell’arco di una giornata lavorativa per garantire l’eccellenza del prodotto». Eccellenza certificata da Acredia, l’ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo per accertare le competenze. Lavoro e competenza che hanno aperto allo zafferano del Marghine le porte dei mercati, Costa Smeralda compresa. Una scommessa che il giovane imprenditore bolotanese ha già vinto.



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