Tortolì, pienone di camper «Ma solo pochi pagano»

Il sindaco Cannas: «Sono tanti che evitano di sostare nelle aree attrezzate» Stesso discorso per i natanti che restano in rada. Comune quasi impotente

TORTOLÌ. Piazza Rinascita e la zona vicina alla sede del giudice di pace e del poliambulatorio Assl nella cittadina, la parte iniziale del parcheggio del piazzale degli Scogli Rossi, la zona della darsena cantieristica nella frazione di Arbatax. Queste sono alcune delle zone, nel territorio comunale, dove è possibile trovare dei camper che stazionano anche più un giorno, nonostante esistano diverse aree attrezzate anche a Tortolì e n ella zona di Tancau, nel territorio di Lotzorai, ma all’entrata sud di Santa Maria Navarrese. Senza scordare le tante imbarcazioni, soprattutto a vela, che invece di andare a ormeggiarsi, pagando quanto dovuto, nel porto turistico Turismar di Arbatax, preferiscono stare diversi giorni nella baia di Porto Frailis o di fronte alla spiaggia della Capannina, in riva di ponente.

«Sappiamo bene – afferma il sindaco Massimo Cannas – che questi problemi esistono. Per quanto attiene i camper, considerata la normativa, fino a quando non fanno attività di campeggio, mettendo i famosi tendalini, sistemando tavolini all’esterno o altri punti d’appoggio e altro, possono stare tranquillamente parcheggiati, dove è possibile, al pari di qualsiasi altro automezzo. I controlli vengono effettuati da noi e anche dagli uomini dell’Ufficio circondariale marittimo- di Arbatax». A parere del sindaco lo stesso ragionamento è valido per i tanti natanti «che non pagando per ormeggiarsi nel porto turistico Turismar, stanno anche diversi giorni nella baia di Porto Frailis e di fronte alla spiaggia della Capannina».

Sulla stessa lunghezza d’onda è sintonizzato l’assessore all’Ambiente, Walter Cattari. «Tutti noi – fa rilevare – vediamo o riceviamo segnalazioni di diversi camper parcheggiati ad Arbatax ( Scogli Rossi e in darsena cantieristica) e in piazza Rinascita o in altri punti qui a Tortolì. Ma fino a quando non tirano fuori tendalini, tavoli, sedie e quant’altro non possiamo fare nulla. Anche se sarebbe giusto pagassero nelle aree attrezzate. Stesso discorso per i natanti che non ormeggiano al Turismar».

Il direttore dello stesso porto turistico, Franco Ammendola, attacca: «È da quando abbiamo aperto, oltre 25 anni fa, che ogni estate i furbetti (le loro famiglie e gli amici) per non pagare l’ormeggio, stanno con le loro barche anche più giorni nella baia di Porto Frailis o alla Capannina. Vorrei capire dove scaricano».



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