Un “brindisi” dopo il raid in palestra

Orgosolo, la rabbia della polisportiva: «Un problema di giovani e famiglie»

ORGOSOLO. Hanno sfondato due porte, una finestra, hanno sporcato la sala riunioni, e alla fine, per celebrare l’incursione notturna, si sono seduti con tranquillità, e come si dice nello slang dialettale, “se la sono bevuta” lasciando per giunta un mucchio di bottiglie e bicchieri in bella evidenza al centro della stanza. I vandali sono entrati ieri notte nella palestra comunale di Orgosolo: a dare la notizia per primi, e con profondo rammarico, sono stati i componenti della polisportiva Supramonte giovanile. «Buongiorno a tutti – hanno scritto – stamattina siamo stati chiamati dalla ditta che sta facendo i lavori in palestra. Stanotte un gruppo di ragazzini è entrato in palestra e hanno fatto danno. In particolare hanno rotto due porte, una finestra e si sono permessi di sporcare nella sala delle riunioni. Il termine sporcare non rende la schifezza che hanno fatto. Avevano intenzione di denunciare, ma non credo che questo risolva il grave problema che c’è in molte famiglie: stiamo crescendo ragazzi che come unico divertimento hanno quello di fare danno, disturbare, creare fastidio». Il danno, dice la polisportiva, «lo dovremo pagare noi, dalle casse, dai soldi di tutti i ragazzi, soprattutto di quelli che sanno stare in mezzo alla gente senza disturbare oltre il consentito». Infine, la conclusione: «Se “l’educazione di branco” che proponiamo crea questi risultati abbiamo necessità di rivedere molto, soprattutto in famiglia». «Questo è un danno per tutto il paese – commenta il sindaco Dionigi Deledda – e su una struttura sulla quale da tempo abbiamo investito e abbiamo ottenuto anche altri e importanti finanziamenti». (v.g.)

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