Due auto vanno a fuoco in centro

Pomeriggio di paura a Bosa: le fiamme si sono sviluppate da una macchina a ridosso della Cattedrale

BOSA. Momenti di paura ieri pomeriggio nella città del Temo dove, a due passi dalla Cattedrale, due auto sono state distrutte da un incendio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Macomer, una squadra di barracelli di Bosa, che ha arginato le fiamme in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, l'ambulanza della Croce rossa e una pattuglia di vigili urbani. L’origine del rogo sarebbe dovuta, queste le prime indiscrezioni in attesa degli accertamenti dei pompieri e carabinieri, al malfunzionamento di uno dei due veicoli coinvolti nel rogo.

È un tranquillo pomeriggio estivo quando dalla zona della Cattedrale, intorno alle 15.30, si leva un’alta colonna di fumo nero e lo scoppio di pneumatici ed il crepitio dei vetri delle auto che esplodono per il calore di un incendio richiamano l’attenzione dei residenti. Un’auto parcheggiata a ridosso della facciata est della Cattedrale è in fiamme e le lingue di fuoco si estendono ad un’altra vettura vicina.

Sul posto arrivano in pochi minuti una pattuglia di carabinieri ed il mezzo antincendio dei narracelli di Bosa. Le auto sono completamente avvolte dal fuoco ed i proprietari di altri mezzi parcheggiati nella zona sfidano il fumo e il calore per spostare velocemente le proprie vetture. I barracelli guidati dal capitano Francesco Pinna cercano intanto di arginare, con il modulo a disposizione sul pick up, le fiamme, in attesa dei vigili del fuoco. La prima squadra ad arrivare è quella del distaccamento di Cuglieri, quindi altre due raggiungono Bosa.

I pompieri domano completamente il rogo e rivolgono il getto d'acqua in direzione della finestra oltre il marciapiede. Sulla sponda destra del fiume si è creato intanto un folto capannello di curiosi ed anche una lunga fila di auto, considerato che il ponte in trachite tra le due rive del Temo è stato chiuso al traffico, per agevolare il passaggio dei mezzi di soccorso. Le auto coinvolte nell'incendio, nessuno è rimasto ferito, sono andate completamente distrutte. Con Sono da quantificare inoltre i danni alla facciata del tempio e, pare fortunatamente limitati, quelli all’interno dell’ufficio di don Franco Oggianu, e a ridosso di una cappella, dovuti soprattutto alla fuliggine ed all’acqua. L’intervento dei vigili del fuoco impedisce che le fiamme arrivino fino alla stanza nella quale si custodiscono i paramenti sacri. Il sindaco di Bosa, Piero Franco Casula, che ha seguito costantemente quanto accadeva, sottolinea l’apporto dei Barracelli di Bosa, che ha permesso un primo immediato intervento. Bosa infatti non dispone di un presidio permanente di Vigili del Fuoco, che giungono dai distaccamenti di Cuglieri e Macomer.

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