Perdasdefogu: sette centenari viventi

Festa grande per i 100 anni di Giovannina Mameli. Gli auguri dei colleghi nonnini

PERDASDEFOGU. Sono ridiventati sette i centenari viventi a Perdasdefogu, consolidando un superprimato di longevità italiana ed europea: dopo la morte di Antonietta Prasciolu (deceduta a metà giugno, 46 giorni aver tagliato in ottima forma il traguardo del secolo) le querce umane di Foghesu ridiventano sette. Ieri ha festeggiato i cent’anni Giovannina Mameli, vedova di Efisio Lai noto Radetzky, madre di otto figli, nonna di quattordici nipoti e ventitré pronipoti. Festa grande in paese nel rispetto della norme antipandemia: auguri mattutini del sindaco Mariano Carta, messa nel cortile di piazza San Pietro con don Luca Fadda officiante e brindisi per pochi. «Quello con tutto il paese lo faremo quando ci sarà consentito», hanno detto le figlie Annamaria e Teresa e le nipoti Enrica (commercialista) e Giovanna (docente di Affidabilità e diagnostica dei componenti elettronici all’università di Cagliari). A “Sia Giuannicca” hanno fatto gli auguri di persona Antonio Brundu di 103 anni (ieri impegnato con una televisione giapponese a raccontare la seconda guerra mondiale), Bonino Lai ex capo dall’anagrafe, 102 anni, intento a leggere e commentare i giornali («Questo Trump proprio non lo capisco»). Auguri da Cagliari al telefonino dal centenario Luigino Depau, dal rione di Funtanedda da Armando Marci anche ieri intento a leggere i suoi libri preferiti, quelli di storia moderna, e ancora da Vittorio Spanu e da Maria Brundu (sorella di Antonio) dall’ospizio “Casa Serena”. Salvatore Mura, storico, “padrino” del Guinness per la famiglia più longeva al mondo con i Melis di Consola morta a 108 anni, dice: «Abbiamo il record nazionale con un centenario ogni 262 abitanti, seguiti da Teulada uno ogni 350 mentre in Italia il dato nazionale è di un centenario ogni 4100 abitanti». Dati confermati dalla demografa Luisa Salaris dell’università di Cagliari. E va ricordato che con Consola Melis ha raggiunto i 103 anni la sorella Claudina e cento anni l’altra sorella Maria col fratello Antonio morto a 99. Aggiunge il presidente della Pro loco Vittorino Murgia: «Un record così alto di centenari pone anche il problema dell’assistenza agli anziani che sono il valore aggiunto di un paese dove si vive bene. E dove il sette è davvero fortunato visto che il nostro festival letterario, che ha superato i dieci anni, si chiama SetteSere SettePiazze SetteLibri». Ancora Murgia: «Stiamo studiando altre iniziative e ricerche per capire le ragioni della nostra longevità: lo faremo con i pareri degli esperti in genetica e in demografia». (g.m.)

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