Capitaneria, nuove indagini sul maxi yacht affondato

SINISCOLA. Indagini ancora in corso sul naufragio del Lady MM il lussuoso panfilo da 50 metri affondato martedì mattina ad una distanza di 50 miglia dalla costa davanti al promontorio di Capo Comino....

SINISCOLA. Indagini ancora in corso sul naufragio del Lady MM il lussuoso panfilo da 50 metri affondato martedì mattina ad una distanza di 50 miglia dalla costa davanti al promontorio di Capo Comino.

Per ora nulla trapela sulle cause che hanno portato al rogo e al successivo affondamento dell’imbarcazione che si è adagiata su un fondale di circa duemila metri. Una profondità praticamente irraggiungibile che non consentirà di recuperare il relitto e verificare dalla strumentazione di bordo le cause che hanno innescato le fiamme che hanno poi divorato la struttura dello scafo.

Per il momento quindi, gli unici che potrebbero fornire elementi utili all’indagine aperta dall’ufficio circondariale marittimo di la Caletta e dalla capitaneria di Porto di Olbia, sono il comandante dell’imbarcazione ed i membri dell’equipaggio che sono stati sentiti a lungo la sera stessa del loro arrivo al porto di baroniese a bordo del tender motorizzato che ha sbarcato i 17 naufraghi sulla darsena davanti all’edificio della guardia costiera.

L’incidente è avvenuto in acque internazionali mentre lo yact partito qualche ora prima da Capri, era diretto a Porto cervo dove un gruppo di nove turisti Kazaki, doveva trascorrere alcuni giorni di vacanza. La guardia costiera nazionale, per scongiurare ogni pericolo legato ad un eventuale inquinamento, ha fatto perlustrare la zona dove si è inabissato il relitto da due velivoli decollati da Pescara che hanno per fortuna escluso la presenza di sostanze nocive sulla superficie del mare. L’allarme era scattato alle sei del mattino con la sala operativa della direzione marittima di Olbia che aveva ricevuto sul canale di emergenza un messaggio che segnalava che la “Lady MM” si trovava in seria difficoltà in mare aperto.

La macchina dei soccorsi della Guardia Costiera si era messa subito in moto inviando sul posto due mezzi navali partiti da Olbia e La Caletta e un elicottero. Gli occupanti della Lady MM erano nel frattempo riusciti a comunicare di aver abbandonato la nave e che si stavano dirigendo verso la costa dove poi le 17 persone tra cui alcune ragazze sono state prese in consegna dagli uomini del distaccamento marittimo baroniese e dai sanitari del 118 che ne hanno controllato lo stato di salute. (s.s.)

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