Minacce contro il sindaco «Basta migranti o siete morti»

ARITZO. Minacce di morte contro il sindaco di Aritzo e contro il gestore della struttura destinata ad accogliere i migranti. È accaduto ieri nel centro barbaricino. Il sinistro messaggio, comparso...

ARITZO. Minacce di morte contro il sindaco di Aritzo e contro il gestore della struttura destinata ad accogliere i migranti. È accaduto ieri nel centro barbaricino. Il sinistro messaggio, comparso con scritta a bordo strada è stato scoperto da alcuni passanti che hanno allertato le autorità. Ciò dopo che si è diffusa la notizia che la prefettura di Nuoro avanti ieri ha disposto, in via d’urgenza, il trasferimento di un numero imprecisato di migranti richiedenti asilo, da tre strutture dell’Ogliastra (Lanusei, Ilbono e Jerzu) alla struttura Hotel Castello – Gesar di Aritzo, a partire dal 1 settembre 2020. Una situazione comunicata solo a decisione presa al primo cittadino. Che però, come su vista l’emergenza legata alla pandemia Covid-19, ha alimentato una tensione sociale tra icittadini del comune barbaricino, al punto che nelle scorse ore sono comparse scritte con minacce di morte nei riguardi del sindaco Gualtiero Mameli e del gestore della stessa struttura. Dura la presa di posizione della cittadinanza, che ha manifestato sdegno per le scritte. Il primo cittadino ha preferito non commentare il gesto, pur manifestando vivo dispiacere. Immediata la solidarietà dei sindaci e del presidente della comunità montana Alessandro Corona. Così come il mondo della politica regionale. «Esprimo piena solidarietà nei confronti del sindaco di Aritzo, Gualtiero Mameli, vittima di minacce in seguito allo stato di tensione provocato dalla notizia del trasferimento di un numero imprecisato di migranti da ben tre strutture dell’Ogliastra ad Aritzo». Così Roberto Deriu, consigliere regionale del Partito democratico, che mostra tutta la sua vicinanza al primo cittadino.



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