Per la Tossilo Spa ipotesi di proroga ventennale

L’assemblea dei soci è convocata per la settimana prossima per decidere La Regione non si è espressa, il commissario ne aveva chiesto la liquidazione

MACOMER. Sono giorni cruciali per la Tossilo Spa il cui destino si decide la prossima settimana. Il destino della Tossilo SpA si decide la prossima settimana. Sul tavolo dei soci c'è la convocazione dell'assemblea, per mercoledì 10 marzo o, in seconda convocazione, giovedì 11. Dopo il nulla di fatto dell'incontro del mese scorso, dal quale era emerso uno stallo dovuto alle mancate indicazioni da parte della Regione, il presidente del Consiglio di amministrazione della società pubblica Antonio Delitala ha inviato al socio di maggioranza, ovvero il Consorzio per la zona industriale di Macomer, e ai Comuni di Birori, Sindia, Montresta, Noragugume, Magomadas, Bortigali, Jerzu, Tertenia, Borore, Tinnura, Flussio, Suni e Sagama, l'avviso di convocazione con all'ordine del giorno punti che non lasciano spazio alle vie di fuga. In sede straordinaria, alla presenza del notaio, si affronterà il nodo determinante della modifica dell'articolo 5 dello statuto, attraverso cui si procede a prorogare la durata della Tossilo Tecnoservice fino al 31 dicembre 2040. Lontanissimo dall'essere un passaggio burocratico, il punto in discussione è quello dal quale discenderà tutto il resto, compresa la stessa sopravvivenza della società che per 20 anni ha gestito l'inceneritore macomerese e che già nel dicembre scorso il commissario del Consorzio industriale Franco Figus aveva annunciato voler mettere in liquidazione. «Affrontare la questione del prolungamento della vita della società è un obbligo di legge – spiega l'ingegnere Antonio Delitala – ed è chiaro che tutto dipenderà dalla volontà della Regione, di cui però ad oggi ancora non conosco le intenzioni». Il voto decisivo sarà ovviamente quello che verrà espresso dal Consorzio industriale, ente proprietario del 99% della Tossilo, esso stesso in liquidazione dal 2008 e guidato dal 2019 dal commissario di delega regionale Franco Figus. Se il Consorzio dovesse esprimere una posizione contraria all'ipotesi di tenere in vita la società per altri 19 anni, la Tossilo SpA cesserebbe di esistere alla fine dell'anno in corso. Si decreterebbe l'apertura, nell'immediato, di una nuova fase dagli esiti oggi non delineabili: quella dell'individuazione di un altro soggetto – pubblico, privato o misto – al quale affidare la gestione del nuovo inceneritore di Macomer, costato alle casse pubbliche più di 40 milioni di euro, già pronto per entrare in funzione, sottraendo al sistema delle discariche isolane lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Se invece il Consorzio, sempre su indicazione regionale, avvallerà la richiesta di spostare al 2040 la data di scadenza della Tossilo, sarà ridotto il capitale sociale per ripianare le perdite accumulate fino al dicembre 2019. Dovranno essere eletti i nuovi componenti del CdA, organo reso monco dalle dimissioni presentate a novembre dai consiglieri Mario Murgia e Barbara Diana.

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