Furto d’acqua al Consorzio industriale, allevatore a processo

NUORO. Il Consorzio industriale provinciale di Nuoro si è costituito parte civile con l’avvocato Concetta Sirca nel processo a carico di Alessandro Denti (difeso dall’avvocato Gonario Floris)...

NUORO. Il Consorzio industriale provinciale di Nuoro si è costituito parte civile con l’avvocato Concetta Sirca nel processo a carico di Alessandro Denti (difeso dall’avvocato Gonario Floris) accusato di furto aggravato d’acqua. Secondo il pm Francesca Piccu, l’imputato aveva realizzato un allaccio abusivo alla condotta idrica dell’acquedotto industriale del Consorzio, posizionando una tubazione collegata all’adduzione principale della condotta di approvvigionamento dell’intera area industriale e del centro abitato di Ottana, mediante un allaccio abusivo costituito da valvola, raccordo e derivazioni, situate all’interno della camera da lavoro. L’allevatore – secondo l’accusa – si era impossessato di un quantitativo imprecisato di acqua fornito dal servizio idrico di proprietà del Consorzio. Fatto aggravato per essere stato commesso con violenza sulle cose. Ieri mattina davanti al giudice monocratico Giuseppe Carta è stato sentito, Tore Serra, presidente del Cip, che nel 2016 aveva presentato una denuncia alla Procura della Repubblica. «Il Consorzio – ha detto il teste – fornisce servizi alle imprese del comparto industriale di Ottana. La condotta che era stata fatta negli anni Settanta dall’Eni, è divisa in zone e l’acqua viene distribuita attraverso bacini di alimentazione da dove viene pompata. Bacini che sono recitanti e all’interno della condotta hanno dei pozzetti di sfiato e gabbiotti di manovra per regolare i flussi dell’acqua della condotta stessa. Nello specifico – ha aggiunto il presidente del Cip – il personale addetto all’approvvigionamento idrico, si era accorto che in un gabbiotto dell’area consortile c’era la porta divelta e fuoriuscivano due tubi che erano collegati alla condotta principale e poi interrati. Avevamo presentato denuncia nei confronti di Alessandro Denti perché aveva il bestiame e l’ovile adiacente all’area. Tra l’altro – ha concluso Serra – il terreno dove si trova il gabbiotto è in uso alla stessa famiglia». Prossima udienza il 24 settembre. (k.s.)

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