Il fascino di Villa Piercy oggi in onda su Raitre per la serie “Bellitalia”

BOLOTANA. Villa Piercy, lo storico edificio immerso nel bosco di Badde Salighes, sui monti di Bolotana, costruito alla fine dell’Ottocento dall’ingegnere inglese Benjamin Piercy, fondatore delle...

BOLOTANA. Villa Piercy, lo storico edificio immerso nel bosco di Badde Salighes, sui monti di Bolotana, costruito alla fine dell’Ottocento dall’ingegnere inglese Benjamin Piercy, fondatore delle ferrovie sarde, sarà al centro della trasmissione Bellitalia che andrà in onda oggi alle 11 su Rai tre. La rubrica televisiva, che si tiene ogni sabato, è l’appuntamento settimanale che la Rai dedica ai beni culturali, ai musei e ai paesaggi collegati alla storia e alla tradizione culturale dell’Italia. Per villa Piercy, riscoperta alcuni anni fa dai turisti e visitatori grazie all’impegno dell’Unione del Comuni del Marghine e di alcune associazioni locali, si tratta di una vetrina nazionale che metterà uno dei tesori culturali e storici del Marghine al centro dell’interesse turistico, con ricadute positive sul territorio.

L’edificio, adibito a residenza della famiglia Piercy fino agli anni Sessanta del secolo scorso, ha riaperto i battenti, dopo un lungo restauro, nell’estate del 2020. Da allora i visitatori, attraverso le visite guidate gestite dalla Pro loco di Bolotana presieduta da Raffaele Foddis e mandate avanti dall’operatrice turistica Elisabetta Uda, sono stati oltre 12mila. Un numero significativo che evidenzia quanto i turisti, anche nel rispetto delle norme anti-Covid, abbiano fame di musei e monumenti poco conosciuti, ma non per questo meno interessanti, come è appunto villa Piercy, unico esempio di architettura coloniale inglese nell’isola. Le visite guidate e contingentate per via del coronavirus, si tengono generalmente nei fine settimana.

La villa, che fino a qualche anno fa era gestita con passione e competenza dalla cooperativa sociale Passiflora, era rimasta chiusa per diversi mesi.

Veniva aperta solo in occasione di convegni ufficiali, quali la presentazione di libri e l’inaugurazione della sede dell’Unione dei Comuni del Marghine che, nella villa, ha stabilito la sua sede di rappresentanza ufficiale. Per il resto, solo visite sporadiche. Una carenza che ora è stata colmata grazie all’impegno della Pro loco che, oltre a farsi carico della gestione del parco e dello storico edificio, ha anche il merito di avere riportato la villa sui circuiti turistici della Sardegna.



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